© Deceuninck - Quick-Step - ©Wout Beel

Deceuninck-QuickStep, il ritiro in Val di Fassa: “È stato un successo. Siamo pronti ed entusiasti di essere finalmente tornati!”

È stato un successo il ritiro in Val di Fassa della Deceuninck-QuickStep. La formazione belga ha avuto la possibilità di riunire tutta la squadra nelle Dolomiti per prepararsi al meglio in vista della ripresa della stagione. La squadra di  Patrick Lefevere è, come sempre, determinata ad essere protagonista in tutte le corse a cui partecipa, a partire dal primo appuntamento con la Vuelta a Burgos 2020 dal 28 luglio al 1 agosto. Nella breve corsa a tappe iberica il Wolfpack si presenterà subito con una selezione pronta a lasciare subito il segno con Remco Evenepoel e Sam Bennett come capitani.

E proprio il velocista irlandese ha commentato con soddisfazione le settimane di ritiro in Italia: “È stato sicuramente uno dei camp in quota più divertenti ai quali abbia partecipato. La Val di Fassa è un posto fantastico con strade e paesaggi davvero incredibili. È stato un camp fantastico e abbiamo fatto un ottimo lavoro“. Anche per il suo compagno Zdenek Stybar l’esperienza in ritiro è stata positiva: “Innanzitutto è stato bello rivedere tutti in Val di Fassa. È sempre bello allenarsi insieme. È stato un campo di allenamento piuttosto duro, buono sia in termini di qualità che di quantità. Tutti erano entusiasti delle strade e delle salite. Ora siamo in buona forma e pronti per iniziare la seconda parte della stagione. Siamo entusiasti di essere finalmente tornati!“. 

Secondo Ricardo Scheidecker, direttore tecnico e dello sviluppo del team, sia l’aspetto fisico ma anche i benefici psicologici del trascorrere del tempo insieme sono stati molto importanti: “Il nostro campo di addestramento in Val di Fassa è stato un grande successo. I corridori si sono allenati molto bene e abbiamo riscoperto il nostro spirito di gruppo e l’unità all’interno della squadra. Dopo un lungo periodo di separazione fisica, era importante riunire tutti per questo ritiro. In termini di preparazione fisica, abbiamo fatto quello che volevamo fare. Costruire le condizioni fisiche dei ciclisti è ovviamente il motivo per cui ci alleniamo in quota per preparare le prossime gare. Ma trascorrere quelle tre settimane insieme in cima a una montagna era altrettanto importante”.

“Ho visto degli ottimi indicatori di prestazione in Val di Fassa, il che significa che la nostra preparazione sta andando molto bene – ha continuato – Non mi aspetto alcuna differenza con il nostro atteggiamento in gara prima del Covid-19. Andremo alle gare per vincere, come facciamo sempre. Ogni corsa è un obiettivo a sé stante, con la sua storia ed esperienza. La pressione è intrinseca, perché siamo professionisti e ci aspettiamo molto da noi stessi. Il nostro obiettivo principale è sempre stato vincere gare”.

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