Arrivano consigli illustri per Mathieu van der Poel dopo la débâcle iridata a Yorkshire 2019. In un’intervista al quotidiano olandese Algemeen Dagblad è stato addirittura il tre volte campione del mondo Peter Sagan a spendere delle parole di supporto per il vincitore della Amstel Gold Race, consigliandogli quale condotta di gara tenere nei prossimi anni. Secondo lo slovacco della Bora-Hansgrohe, infatti, ora che il corridore della Corendon-Circus è diventato uno degli uomini più temuti in gruppo, quest’ultimo non potrà limitarsi ad agire d’istinto e dovrà imparare a correre in maniera più razionale, lasciandosi alle spalle anche molti dei modi di agire che si porta dietro dal ciclocross.
“Forse era troppo motivato. Ha tentato un azzardo e ne ha pagato il prezzo. Deve usare la testa, non si può sempre correre basandosi sull’istinto. All’inizio è più facile, perché nessuno sa di cosa sei capace. Vincere una volta è facile, poi vinci la seconda, la terza, la quarta volta. Lì comincia a diventare complicato. Le cose cambiano quando sei stato in grado di vincere una corsa importante. In quel momento diventi il favorito e hai tutti gli occhi addosso e tutta la pressione su di te. Dopotutto, c’è una grande differenza tra la strada e il ciclocross e la mountain bike. Nei circuiti devi dare il massimo per un’ora, su strada invece conta l’esperienza. Deve imparare a usare la testa”.
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