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© Sirotti

BikeExchange, Simon Yates prepara Giro, Tour e Olimpiadi: “Sono cresciuto con il desiderio di diventare un campione Olimpico”

Simon Yates sta per affrontare la prima stagione da professionista senza accanto il fratello Adam. Le strade dei due gemelli si sono infatti divise questo inverno, quando proprio Adam ha deciso di accasarsi alla INEOS Grenadiers spezzando un sodalizio che durava dal 2014. Simon invece resterà alla BikeExchange, erede della Mitchelton-Scott, dove afferma di trovarsi bene. La sfida più grande per lui sarà proprio quella di trovare le contromisure psicologiche quando si troverà nell’inedita situazione di sfidare direttamente il fratello, anche se per ora non sembrano avere obiettivi comuni.

Sarà interessante  – afferma in un’intervista a Cyclingnews – Non so se faremo le stesse gare. Non conosco ancora il suo programma e se le nostre strade si incroceranno o meno. Sono certo che se ci sfideremo sarà emozionante per i tifosi“.

Al momento, non sembrano avere obiettivi comuni, con Simon che si concentrerà probabilmente più sul Giro d’Italia e Adam più sul Tour de France: “Se correremo insieme, sicuramente sarà difficile gareggiare l’uno contro l’altro – aggiunge – Non penso che sarà un problema però, devo solo pensare a lui come a qualcun altro. So bene quanto è bravo, quindi purtroppo sarà difficile”.

Riguardo al trasferimento del fratello Adam, confessa: “Mi sarebbe piaciuto se fosse rimasto, ma a volte bisogna prendere delle decisioni. Anche qui era felice, ma c’era l’opportunità di cambiare”. Lui invece, preferisce non cambiare aria: “Pensi sempre che l’erba sia sempre più verde, ma qui sto bene. Loro mi capiscono, io capisco loro e molti corridori sanno come vado in bicicletta. Non è stato così nei primi due anni e ci è voluto molto tempo per sciogliersi e capirsi l’un l’altro. Ora che ce l’ho fatta, se vado in un’altra squadra e ricomincio, potrebbe volerci un’eternità. Per quanto mi riguarda, sto bene qui e se non si è rotto qualcosa perché cambiare”.

Il grande obiettivo stagionale sarà intanto quello di partecipare alle Olimpiadi: “Non sono cresciuto con il desiderio di vincere il Tour o qualcosa del genere, ma con il desiderio di diventare un campione Olimpico, soprattutto su pista. Ovviamente la mia carriera si è evoluta in qualcos’altro, ma sogno ancora di andare alle Olimpiadi”. Nel frattempo, dovrà però porsi anche altri obiettivi: “Ovviamente ho una squadra che paga il mio stipendio quindi devo fare alcune gare, quindi stiamo ancora aspettando il percorso del Giro. Conosciamo il Tour e non mi sembra eccezionale. Ci sono molti chilometri a cronometro e molte più tappe pianeggianti di quanto vorrei. Quindi aspettiamo a vedere dove farò classifica e dove andrò per i successi di tappa, come ho fatto nel 2019″.

Yates ha quindi l’idea di partecipare sia al Giro d’Italia che al Tour de France: “Se il percorso del Giro va bene, probabilmente è la direzione migliore. Quindi si potrebbe fare il Tour come allenamento e affrontare alcune tappe di modo da non finire troppo stanco, ma non posso ancora dirlo perché dobbiamo aspettare. Non ho una preferenza vera e propria perché sono entrambe ottime gare. Ovviamente, mi piacerebbe tornare e provare a vincere il Giro, ma se questo non è l’anno allora così sia”.

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