Alpecin-Deceuninck, Mathieu Van Der Poel: “Questa generazione di corridori è davvero competitiva, in gara c’è sempre spettacolo”

Il campione del mondo ha parlato anche della rivalità con Wout Van Aert: "Sono anni che ci mettiamo alla prova, ma non ci si annoia mai e continuerà ancora a lungo"

Mathieu Van Der Poel fa parte di quella generazione di fenomeni che sta caratterizzando il ciclismo nelle ultime stagioni. Al pari di colleghi quali Tadej Pogacar, Remco Evenepoel o Wout Van Aert, il 28enne della Alpecin-Deceuninck non è capace solo di conquistare grandi successi (e di riuscirci su terreni diversi), ma è anche in grado di dare spettacolo in molte delle occasioni nelle quali attacca il numero sulla schiena. Un modo di correre un po’ spregiudicato ed esuberante che, oltre a divertire i tifosi seduti davanti alla TV o presenti a bordo strada, piace anche agli stessi corridori, che spesso si rendono protagonisti di grandi imprese.

Mi piace lo stile delle gare, aggressivo e divertente – ha ammesso Van Der Poel a Marca – Penso che la gente si diverta. Da parte mia, non mi annoio mai perché penso che le gare siano così dure e a un ritmo tale che ci sia sempre spettacolo. Logicamente, più sei in forma, più ti diverti”.

Corse che sono spettacolari grazie anche alla presenza di tanti campioni: “Si tratta di una generazione davvero competitiva, fatta di atleti che vogliono vincere ogni volta che attaccano il dorsale – ha proseguito l’attuale campione del mondo sia su strada che nel ciclocross – Quello che spetta a me è provare a batterli nelle gare che mi sono prefissato come obiettivi. Ora c’è una grande generazione di corridori, ma emergeranno sempre nuove persone”.

Ad aggiungere un tocco in più allo spettacolo sono ovviamente le rivalità tra grandi corridori, e il neerlandese ne vive una da ormai tanti anni con Van Aert: “Non mi stanca [questa rivalità]. È vero che sono anni che ci mettiamo alla prova, ma non ci si annoia mai e sono sicuro che [la rivalità] continuerà a lungo“.

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