© Ag2r Citroën Team / GettyImages

Ag2r Citroen, Benoit Cosnefroy spera in un 2022 migliore e guarda alle Ardenne: “È davvero il grande obiettivo della mia carriera”

Ha battuto Julian Alaphilippe ma non basta. La stagione appena passata per Benoit Cosnefroy (AG2R-Citroen) è stata tutt’altro che semplice e redditizia. Nonostante la vittoria alla Bretagne Classic davanti al connazionale Alaphilippe (Quick Step -Alpha vinyl), il transalpino non è rimasto del tutto soddisfatto di quello che è stato il suo 2021. Nonostante altri due successi, al Tour du Finistere e al Tour du Jura, il classe 1995 non ha potuto lottare né per le classiche delle Ardenne né per una tappa al Tour de France. Un problema al ginocchio, con cui ha comunque convissuto per numerose gare, non gli ha permesso di dare il meglio di sé.

Voleva iniziare bene la stagione, felice per l’arrivo in squadra di corridori importanti, ma la salute si è messa di mezzo: “La prima metà dell’anno è stata davvero difficile per me – racconta il francese – Volevo davvero scrivere le prime pagine di questa squadra dopo i molti cambiamenti durante l’inverno con l’arrivo di Citroën, l’uscita di Romain Bardet e nuovi corridori come Greg Van Avermaet, Ben O’Connor e Bob Jungels.  Mi sono presentato a dicembre come uno dei leader della squadra e per sei mesi non ho fatto quasi nulla“. Nonostante il dolore e la difficoltà ha partecipato alla Freccia Vallone e alla Liegi-Bastogne-Liegi: “Guardando indietro, non ero per niente pronto per le Ardenne. Avevo ancora dolore al ginocchio. Speravo che mi potesse accadere qualcosa ma non ero al mio livello. Volevo fare le gare perché sarebbe stato più difficile per me non farle. Sono andato sapendo di non essere al 100% ma ho preferito farle piuttosto che guardarle in TV” ha dichiarato.

Dopo le Ardenne, un lento miglioramento gli ha concesso di aspirare agli arrivi della prima settimana del Tour de France che ben si addicevano alle sue caratteristiche ma coinvolto in entrambe le cadute della prima tappa ha dovuto lasciare anche qui ogni ambizione di vittoria: “La mia mente era veramente focalizzata verso quel weekend di apertura. Sentivo che poteva essere un momento importante per la mia stagione e forse anche per la mia carriera. A volte però non puoi evitare gli incidenti”.

Con il 2021 alle spalle, e, si spera, anche la sfortuna, Cosnefroy guarda alla stagione che sta per cominciare desideroso di lottare per quei traguardi a cui non ha potuto ambire quest’anno, tra tutti, fare bene nelle Ardenne e perché no, vincere: “Sarebbe un sogno. È davvero il grande obiettivo della mia carriera. Non so se accadrà, ma lavorerò sodo per ottenerlo”. Per avere un’idea su come poterci riuscire è d’obbligo prendere spunto dal suo rivale di squadra e compagno di nazionale Alaphilippe: “Julian è praticamente il miglior corridore al mondo nelle sue gare. Sicuramente mi ispira. Quando vince una gara, guardo come lo fa, come ha la meglio sui suoi rivali – commenta il 26enne a CyclingNews, rivelando anche di essere un amico – Mi trovo molto bene con lui. È un grande corridore. È molto generoso a sua volta, ma ha questa malizia. Gioca molto, mostra molta personalità e questo mi piace”.


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