Vuelta a España 2026, Sander De Pestel sottolinea l’impatto del caldo: “È folle, ogni discesa è una sauna. Stiamo solo sperando che non ci siano incidenti”
L’ondata di calore sta avendo un effetto innegabile sulla Vuelta a España 2026. La corsa spagnola si sta tenendo sotto temperature alte, con un impatto sui corridori e sulla loro sopravvivenza a frazioni lunghe e impegnative. Per la prima volta in questa edizione, l’organizzazione ha scelto di accorciare una tappa, togliendo ben 79 chilometri dalla Palma del Rio a Cordoba, passata così a misurarne 110. Una decisione resa necessaria proprio dalle alte temperature che stanno continuando a mettere in difficoltà i corridori, causando anche dei malori. E in gruppo qualcuno inizia ad alzare la voce, sottolineando come le condizioni stiano diventando pericolose per la salute degli atleti.
È il caso di Sander De Pestel, che in un’intervista a Sporza ha dichiarato: “È folle, al momento stiamo solo sperano che non avvengano incidenti. Ancora una volta i corridori sono stati portati in ospedale per un malore dopo la tappa. Stiamo combattendo il calore più che il percorso o la competizione. È un peccato essere arrivati a questo. Alla partenza non è troppo male. È umido, ma ci siamo abituati. Nelle ultime due ore, ogni discesa che abbiamo fatto sembrava che stessimo correndo in un nuovo tipo di sauna. Era una cosa folle”.
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