Vuelta a España 2026, Mads Pedersen pessimista in vista dei Mondiali: “Non sono al mio livello. Vedremo se continuare la corsa. Penso che ci siano convocati migliori di me”
Momento difficile per Mads Pedersen alla Vuelta a España 2026. Il corridore della Lidl-Trek nella tappa odierna ha chiuso nelle ultime posizioni, ad oltre 12 minuti dal vincitore, non riuscendo quindi a restare con i migliori per giocarsi la vittoria di tappa, in cui invece ci ha provato il compagno Thibau Nys, arrivato terzo. In questa corsa il danese è ancora a secco e pur avendo ottenuto un quarto e un secondo posto, non ritiene di essere al suo abituale livello. Per questo motivo il 30enne ha messo anche in discussione il suo ruolo all’interno della selezione della Danimarca per i Mondiali di Montréal, oltre che valutare un ritiro anticipato da questa Vuelta.
“Non sono al mio livello in questo momento, la forma è sufficiente, ma qualcosa chiaramente non va – il commento di Pedersen ai microfoni di Eurosport – Ora è il momento di valutare la situazione. Torniamo al lavoro e vedremo qual è il piano migliore per la prossima parte della corsa. Ci sono più persone che dovranno prendere questa decisione. Alla fine vedremo. Ovviamente mi piacerebbe continuare la corsa, ma la scelta deve avere un senso”.
Se non tornerà al top, Pedersen potrebbe anche scegliere di rinunciare alla convocazione iridata: “C’è ancora molta strada da fare fino a Granada, ma credo che rimanere qui e continuare sia la cosa migliore da fare in vista dei Mondiali, anche se al momento sembra che ci siano dei candidati più forti per prendere il mio posto”. Il riferimento probabilmente è a Magnus Cort, rimasto escluso dalla selezione danese, e arrivato secondo nell’arrivo odierno.
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