Vuelta a España 2025, la Israel-Premier Tech non si ritira: “Sarebbe un pericoloso precedente nel mondo del ciclismo”

La Israel – Premier Tech non lascia la Vuelta a España 2025. Sotto pressione a seguito delle numerose proteste messe in atto in questi giorni proprio a causa della sua partecipazione al GT iberico, la formazione israeliana ha voluto ribadire il suo diritto di partecipare e la sua ferma intenzione di proseguire la corsa, malgrado quando successo e malgrado da più parti si è arrivati a suggerire la rinuncia da parte della squadra per salvaguardare la sicurezza delle altre. Una posizione che tuttavia la squadra Professional (invitata di diritto grazie alla classifica a squadre della passata stagione, e non invitata dall’organizzazione) rifiuta decidendo di proseguire una corsa in cui, ancor più del solito, necessita di protezione costante.

“La Israel – Premier Tech è una squadra ciclistica professionistica – si legge nel comunicato ufficiale mandato questa sera – In quanto tale, la squadra mantiene l’impegno di partecipare alla Vuelta a España. Qualsiasi altra linea di condotta costituirebbe un pericoloso precedente nel mondo del ciclismo, non solo per Israel – Premier Tech, ma per tutte le squadre. La Israel – Premier Tech ha ripetutamente espresso il proprio rispetto per il diritto di tutti a protestare, purché tali proteste rimangano pacifiche e non compromettano la sicurezza del gruppo. L’organizzazione della Vuelta a España e la polizia stanno facendo tutto il possibile per creare un ambiente sicuro e, per questo, la squadra è particolarmente grata”.

“Tuttavia – prosegue –  il comportamento dei manifestanti oggi a Bilbao non solo è stato pericoloso, ma anche controproducente per la loro causa e ha privato i tifosi baschi, tra i migliori al mondo, dell’arrivo di tappa che meritavano. Ringraziamo gli organizzatori della gara e l’UCI per il loro continuo sostegno e collaborazione, così come le squadre e i corridori che hanno espresso il loro sostegno sia pubblicamente che privatamente e, naturalmente, i nostri tifosi”.

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