Tour de France 2026, Remco Evenepoel: “Ho chiesto a Lipowitz di tirare e non l’ha fatto. Mi ha fatto arrabbiare”
Nervi tesi in casa Red Bull – BORA – hansgrohe dopo la sesta tappa del Tour de France 2026. La formazione tedesca si è presentata al via con due capitani in lizza almeno per un posto sul podio. In una giornata durissima, con le scalate di Col d’Aspin e Col du Tourmalet prima di una lunga discesa e del falsopiano finale verso Gavarnie-Gèdre, Remco Evenepoel e Florian Lipowitz hanno dovuto correre in difesa dopo l’attacco di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates – XRG), che si è involato verso il successo solitario e una nuova maglia gialla. Il belga ha poi concluso in quarta posizione, a 2’57” dal vincitore, nello stesso gruppetto del tedesco, sesto sulla linea d’arrivo.
Il campione olimpico è arrivato visibilmente arrabbiato sul traguardo, dopo aver perso la volata per il terzo posto di giornata con Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG). Ai microfoni di Sporza, il classe 2000 ha spiegato: “Ho chiesto un lead-out a Lipowitz e non l’ho ricevuto. Ero arrabbiato ed è giusto che lo fossi. Alla Vuelta a Catalunya ho tirato per 30 chilometri per lui. Ora gli ho chiesto di tirare un chilometro nel finale e non lo ha fatto. Questo mi ha fatto arrabbiare e dovremo discutere per bene“.
Parlando più in generale della tappa, Remco Evenepoel ha riassunto la sua strategia: “È andata abbastanza bene. Ho fatto quello che potevo. In ogni caso non avevo intenzione di andare fuori giri alla fine del Tourmalet, perché ci aspettava ancora una lunga discesa. La UAE andava fortissimo. Anche noi stavamo andando piuttosto veloci, ma loro andavano a una velocità estrema. Sapevo che con le mie doti da discesista sarei riuscito a rientrare sul gruppetto davanti a me in discesa. Avevo un ritardo di 15 o 20 secondi, quindi dovevo arrivare con ancora qualche energia in cima al Tourmalet e andare bene in discesa. L’intenzione era andare a blocco in discesa prendendo rischi calcolati“.
Infine il belga non ha risparmiato una frecciatina agli altri uomini di classifica nel gruppo di inseguitori: “Capisco che Del Toro e Sepp Kuss non tirino, ma la Lidl-Trek era lì con due corridori e non hanno voluto tirare subito. Ho pensato: ‘Cosa avete da perdere? Se collaboriamo, forse riusciamo a riprendere Jonas’. Alcuni corridori però volevano di nuovo stare a ruota. Ce l’ho con Seixas? No, anzi. Ha detto anche lui che non capiva perché alcuni corridori stessero a ruota senza collaborare. Gli ho detto che questo è il Tour e che non sarebbe stata l’ultima volta”.
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