Favoriti Tour de France 2026, il percorso di avvicinamento dei big a confronto: Pogačar praticamente invincibile, Vingegaard pure – Incognita Evenepoel, Lipowitz sempre tra i primi, Del Toro e Seixas su alti livelli

La partenza del Tour de France 2026 è ormai alle porte e i partecipanti sono pronti per affrontare le 21 tappe che decideranno colui che si porterà a casa l’iconica Maglia Gialla. Come sempre, saranno una manciata gli uomini di classifica che potranno ambire concretamente al successo finale o, quantomeno, a un piazzamento nelle parti alte della classifica, e di questi corridori abbiamo analizzato i risultati ottenuti sin qui in stagione e l’avvicinamento alla Grande Boucle, che come spesso accade è stato parecchio variegato e ha visto rari scontri diretti tra i big. Tra chi ha scelto un approccio più tradizionale al GT transalpino e chi, per volontà o necessità, ha invece seguito una strada alternativa, scopriamo come arrivano alla partenza di Barcellona 15 tra i principali favoriti alla vittoria.

Favoritissimo, un po’ per tutti, è il vincitore delle ultime due edizioni (e di altre due in precedenza) Tadej Pogačar, che come al solito è stato sin qui grande protagonista dell’annata. Il fenomeno della UAE Team Emirates XRG si presenta infatti al via del Tour forte di 13 successi in soli 16 giorni di gara (che ne fanno il big che ha corso meno), con l’unica vera sconfitta arrivata alla Parigi-Roubaix per mano di Wout Van Aert. Per il resto, vittorie a Strade Bianche, Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Liegi-Bastogne-Liegi, in una prima parte di stagione incentrata solo sulle classiche, per poi dominare Giro di Romandia e il recente Giro di Svizzera (con rispettivamente quattro e tre successi di tappa, più quelli finali), le uniche gare a tappe alle quali ha partecipato. Numeri impressionanti, quelli del campione del mondo, e che vengono avvicinati solo da colui che è ormai da cinque anni è il suo grande rivale nei Grandi Giri, con il quale, curiosamente, in questo 2026 non si è ancora confrontato.

Parliamo ovviamente di Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), che guardando solo ai risultati finali è in realtà riuscito a fare anche meglio rispetto allo sloveno. Il danese si è infatti imposto in tutte e tre le corse affrontate quest’anno, la Parigi-Nizza (cui aggiunge anche due successi parziali), la Volta a Catalunya (anche qui con due affermazioni di giornata) e il Giro d’Italia, dominato quasi dall’inizio alla fine e nel quale si è portato a casa anche cinque tappe, per un totale di dodici vittorie stagionali. Dopo la Corsa Rosa, naturalmente, il 29enne non ha più corso, trascorrendo l’ultimo mese tra recupero e ritiro in altura dopo aver accumulato 36 giorni di gara (dunque 20 in più di Pogačar), ma dopo quanto mostrato negli ultimi mesi è difficile immaginare che non sia più che pronto alla sfida con il rivale.

Oltre a Vingegaard, però, c’è anche un altro corridore che non ha attaccato il numero sulla schiena nell’ultimo mese (e, anzi, non lo fa ormai da più di due mesi): si tratta di Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe), che ha scelto un avvicinamento al GT francese fatto solo di allenamenti e ritiri. Il campione olimpico ha infatti concentrato tutte le sue 25 giornate di corsa tra la fine di gennaio e la fine di aprile, con comunque ottimi risultati viste le sette vittorie ottenute (spicca l’Amstel Gold Race), ma anche con alcune prestazioni non propriamente positive sulle lunghe salite affrontate. Questo, unito appunto al fatto che per lui non c’è stato alcun test agonistico di recente, potrebbe far sorgere qualche dubbio sul belga: ma probabilmente più negli altri che nel corridore stesso, che si è detto fiducioso di arrivare pronto e fresco alla partenza.

Molto pochi, invece, i dubbi su due giovani come Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), sebbene il talentino francese non sia riuscito a completare fino in fondo la preparazione a causa del ritiro, dopo una caduta, dal Tour Auvergne – Rhône-Alpes, senza considerare ovviamente che questo sarà il suo primo Grande Giro in carriera. Quanto fatto prima, però, parla per lui: sette vittorie (tra cui la Freccia Vallone e tre tappe con successo finale al Giro dei Paesi Baschi) in 23 giorni di gara, più due secondi posti a Strade Bianche e Liegi dietro a Pogačar; risultati sicuramente notevoli per corridore di neanche 20 anni. Come lui, stagione fin qui di alto livello anche per il messicano, che “sporca” il suo ruolino con il ritiro, anche qua per una caduta, ai Paesi Baschi (oltre al 110° posto alla Milano-Sanremo, corsa in supporto a Pogačar). Per il resto, vittorie (otto in totale, in 27 giornate di corsa) a UAE Tour, Tirreno-Adriatico e il già citato Tour Auvergne – Rhône-Alpes: se non fosse compagno di squadra del campione del mondo, sarebbe sicuramente uno dei principali candidati alla Maglia Gialla.

Oltre a questi cinque nomi, che per talento, risultati e storico possiamo inserire nei “favoriti tra i favoriti”, è da segnalare anche l’ottima annata vissuta sin qui da Florian Lipowitz, che si dividerà i grandi di capitano con Evenepoel nella Red Bull-Bora-hansgrohe e che lo scorso anno ha chiuso il Tour sul podio finale, in terza posizione. Il tedesco è tornato alla vittoria al recente Giro di Slovenia, unico tra i big ad aver affrontato questa gara (per un approccio, dunque, abbastanza light), ma ha anche offerto belle prestazioni e risultati solidi nelle gare della prima parte di stagione, con un terzo posto al Catalunya vinto da Vingegaard, un secondo al Giro dei Paesi Baschi dominato da Seixas e un secondo anche al Romandia conquistato da Pogačar, risultando spesso tra i primi in salita e candidandosi nuovamente a un ruolo importante in questa Grande Boucle.

Guardando la tabella qui sotto, ha avuto una stagione piuttosto continua anche il sesto classificato dello scorso anno, Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), che nelle gare più importanti ha quasi sempre centrato la top-10, così come Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) e Thymen Arensman (Netcompany Ineos), che come Vingegaard ed Evenepoel arriva al Tour dopo non aver corso nell’ultimo mese (avendo partecipato al Giro). Nessuno dei tre ha però alzato le braccia al cielo in questo 2026, e lo stesso vale per Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), Cian Uijtdebroeks (Movistar) e Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos), che nel complesso hanno invece avuto un po’ di alti e bassi negli scorsi mesi, anche a causa di qualche problema fisico (soprattutto nei primi due).

Abbastanza discontinua anche l’annata di Juan Ayuso (Lidl-Trek), Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), che invece sono riusciti a lasciare almeno un segno: lo spagnolo si è imposto in una tappa e nella classifica generale della Volta ao Algarve, il britannico in una tappa della Vuelta a Andalucia, in una del Tour of the Alps, alla Milano-Torino e all’Andorra MoraBanc Clàssica e l’azzurro in una tappa dell’UAE Tour. Da notare che il 25enne ciociaro è colui che ha iniziato la stagione prima di tutti, partecipando il 23 gennaio alla Classica Camp de Morvedre, e che ha accumulato più giorni di gara, ben 40.

Infine, per quel che riguarda il calendario affrontato dai corridori qui presi in esame, sono due le corse che hanno visto più big al via: si tratta del Giro dei Paesi Baschi, scelto da otto corridori (Ayuso, Del Toro, Johannessen, Lipowitz, Seixas, Tiberi, Uijtdebroeks e Vauquelin), e della Liegi-Bastogne-Liegi, anch’essa scelta da otto uomini (Evenepoel, Johannessen, Pidcock, Pogačar, Seixas, Tiberi, Uijtdebroeks e Vauquelin). A quota sette troviamo invece la Strade Bianche e il Tour Auvergne – Rhône-Alpes, che conferma dunque il suo status di test per il Tour de France.

Calendario Favoriti Tour de France 2026

Mese Giorno Corsa Arensman Ayuso Carapaz Del Toro Evenepoel Johannessen Jorgenson Lipowitz Pidcock Pogačar Seixas Tiberi Uijtdebroeks Vauquelin Vingegaard
gennaio 23 Classica Camp de Morvedre 3
29 Trofeo Ses Salines (cronosquadre) 1 1
30 Trofeo Serra Tramuntana 1
31 Trofeo Andratx – Pollença 1
febbraio 4-8 Volta Comunitat Valenciana 1 (2) 4 DNF
13 Vuelta a Murcia 3
16 Clásica Jaén 2
16-22 UAE Tour 1 (2) 10 (1) 9 2 (1)
18-22 Volta ao Algarve 9 1 (1) 8 2 (1) 5
18-22 Vuelta a Andalucia 3 (1)
28 Omloop Nieuwsblad 48
28 Ardèche Classic 4 1
marzo 1 Drome Classic 2
4 Trofeo Laigueglia 29 3
7 Strade Bianche 39 3 23 8 7 1 2
8-15 Parigi-Nizza DNF 4 1 (2)
9-15 Tirreno-Adriatico 15 18 1 (1) 4 2 42
18 Milano-Torino 2 1 5
21 Milano-Sanremo 110 42 2 1
23-29 Volta a Catalunya 10 5 3 DNF 8 1 (2)
aprile 4 GP Indurain 48
5 Giro delle Fiandre 3 1
6-11 Giro dei Paesi Baschi DNF DNF 3 2 1 (3) DNF 12 10
12 Parigi-Roubaix 2
19 Amstel Gold Race 1 DNF 50
20-24 Tour of the Alps 3 28 (1)
22 Freccia Vallone 44 1 31 13
26 Liegi-Bastogne-Liegi 3 9 101 1 2 83 23 34
28-3 Giro di Romandia 2 1 (4) 27
maggio 1 GP Francoforte 2
8-31 Giro d’Italia 4 1 (5)
giugno 7-14 Tour Auvergne – Rhône-Alpes 3 1 (2) 5 4 DNF 7 15
14 GP Gippingen 3
17-21 Giro di Svizzera 2 1 (3) 37
17-21 Giro di Slovenia 1 (2)
21 Andorra MoraBanc Clàssica 1
Giorni di corsa 38 21 22 27 25 32 20 30 25 16 23 40 28 30 36

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