Tour de France 2025, 6 corridori sarebbero stati fuori tempo massimo nella crono – Wout Van Aert protesta: “Non c’era motivo di portarlo dal 33% al 40%”

La cronoscalata affrontata nella tredicesima tappa del Tour de France 2025 ha lasciato qualche strascico polemico. Il motivo risiede nella decisione, presa dalla giuria pochi minuti prima dell’inizio della prova, di alzare il tempo massimo dal 33% al 40% rispetto a quello del vincitore (Tadej Pogačar, che ha chiuso in 23′ netti), cosa che alla fine ha permesso a sei corridori di non finire fuori tempo massimo. Con il precedente limite, infatti, sarebbero andati a casa Mauro Schmid, Biniam Girmay, Arnaud Démare, Elmar Reinders, Tim Merlier e Luka Mezgec, che oggi saranno invece regolarmente al via della quattordicesima frazione.

La decisione della giuria ha fatto storcere il naso a diversi corridori, che hanno sostenuto il fatto che alcune squadre (in particolare, quelle dei velocisti) si sarebbero lamentate del tempo massimo al 33%. Tra queste, in ogni caso, non ci sarebbe la Lidl-Trek di Jonathan Milan, con la Maglia Verde e i suoi compagni che hanno comunque concluso la crono ampiamente dentro il limite (sia quello nuovo, che quello vecchio).

A lamentarsi dell’aumento del tempo massimo, soprattutto con così poco preavviso, sono stati in particolare Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) e compagni: “La cronometro si presentava così da mesi, con il tempo massimo al 33% – ha dichiarato il belga a Het Nieuwsblad – E all’improvviso, dieci minuti prima della partenza, il tempo massimo è stato alzato al 40%. Lo trovo davvero deludente, soprattutto perché le condizioni non sono cambiate. Spero di non offendere i velocisti con queste dichiarazioni, perché mi dispiacerebbe se i corridori dovessero andare a casa, ma la giuria avrebbe dovuto pensarci prima. Questo dovrebbe essere annunciato in anticipo ed essere chiaro“.

Dello stesso avviso anche Tiesj Benoot: “Non c’era motivo di farlo, a meno che all’improvviso ci fossero stati 45 gradi o un temporale. Un velocista che vuole vincere la Maglia Verde deve prepararsi specificamente per superare le montagne, il che va a scapito delle sue qualità in volata. Ma se poi gli si dà carta bianca in montagna…”.

Anche per Victor Campenaerts la decisione della giuria è stata esagerata: “Non avevo mai corso una cronometro con un tempo massimo del 33%. Quindi era già un po’ alto. Dunque perché aumentarlo? Questo è il Tour, il livello più alto del ciclismo, no? A lungo andare, si dirà: ‘Se non sei in grado di lottare per la vittoria finale o per quella di giornata in una tappa del genere, è sufficiente mettere la propria firma sul foglio di partenza e si può partire il giorno dopo‘”.

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