Tadej Pogačar vede giorno dopo giorno ridursi le proprie possibilità di ribaltone. Questo Tour de France 2022 si sta trasformando in una lunga via crucis dal giorno della crisi sul Col du Granon che, stazione dopo stazione, non lo vede fare progressi nei confronti di Jonas Vingegaard che da allora lo tallona da vicino. Il capitano del UAE Team Emirates, che oggi ha potuto contare anche sull’ottimo appoggio di Rafal Majka e Brandon McNulty, dovrà continuare ad attaccare anche nei prossimi giorni per mettere una pezza a questa situazione.
“Non è stata una brutta giornata – ha analizzato al termine della tappa – In ogni caso, era difficile fare la differenza in questa tappa. Ho provato ad attaccare in discesa ma non ha funzionato. Non sono riuscito ad attaccare Jonas, era ben scortato. Le cose sono cambiate quando Rafal Majka ha rotto la sua catena perché stava tenendo un ritmo alto. Dopo mi sono ritrovato con i corridori Jumbo-Visma che hanno ricevuto l’aiuto di Van Aert dal gruppo di testa. Le salite saranno più lunghe nei prossimi due giorni. Ci saranno altre occasioni per attaccare“.
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