© Jumbo-Visma

Tour de France 2019, Jumbo-Visma pronta a combattere su più fronti: da Groenewegen a Kruijswijk, passando per Teunissen e Van Aert

Volate o classifica generale per la Jumbo – Visma al Tour de France 2019? Questa è probabilmente la domanda che ha a lungo assillato i tecnici del team in vista della Grande Boucle vista la presenza in squadra di corridori in grado di offrire importanti soluzioni in entrambi i casi. Alla fine, è prevalsa la volontà di portare in Francia sia uomini a sostegno delle volate di Dylan Groenewegen, tra i velocisti più quotati del panorama internazionale, sia corridori a supporto di Steven Kruijswijk, destinatario delle ambizioni di classifica del team diretto da Richard Plugge.

Ovviamente, ci si attende molto dallo sprinter,  il quale si mostra fiducioso riguardo agli uomini messi a disposizione dalla squadra. “Al Tour parteciperanno i migliori velocisti in circolazione, ma noi abbiamo vinto per tutto l’anno – commenta in ottimismo Groenewegen – Siamo uno dei treni più solidi e siamo pronti a fare del nostro meglio ancora una volta. Siamo cresciuti, i ragazzi intorno a me sono migliorati e siamo diventati più forti rispetto all’anno scorso”.

Se la Maglia Gialla rimane uno dei grandi obiettivi del velocista, il quale non vuole farsi scappare l’occasione di vestire le insegne del primato dopo la probabile volata di Bruxelles, non sembra esserci l’ossessione di vincere subito, a dimostrazione della grande tranquillità e fiducia nei propri mezzi del ventiseienne. “La Maglia Gialla sarebbe una bella ricompensa se dovessi vincere a Bruxelles domani – commenta in merito –  Ma anche se vincessi una tappa dopo una settimana, come lo scorso anno, andrebbe bene lo stesso. E se vincessi due tappe sarebbe ancora meglio”.

Se da una parte la ex Rabobank si presenta come la squadra da battere negli arrivi in volata, non bisogna dimenticare gli uomini per le montagne, guidato da un Kruijswijk che lo scorso anno ha dimostrato di essere tornato ad alti livelli. In seguito al quinto posto della scorsa edizione, il trentaduenne si presenta infatti come uno dei possibili outsider, puntando anche sul suo stile di corsa aggressivo, che potrebbe rivelarsi particolarmente fruttuoso nel contesto di una corsa aperta come quella che sembra aspettarci. “Dopo lo scorso anno sono convinto che il podio possa essere alla mia portata – ammette con determinazione – Ma se voglio salirci, dovrò attaccare, anche se forse un po’ più tardi rispetto alla tappa dell’Alpe d’Huez dell’anno scorso. Mi piace correre così e spero di poter concretizzare”.

Oltre a Kruijswijk e Groenewegen, non mancano le aspettative anche per Wout Van Aert e Mike Teunissen che potrebbero avere delle buone possibilità per gli arrivi in gruppi ristretti. Le ottime prestazioni al Giro del Delfinato hanno convinto la dirigenza a portare in Francia l’ex campione del mondo di ciclocross. Per questo motivo, il direttore sportivo Grisha Niermann ha spiegato di voler lasciare il campioncino belga e l’altro ex ciclocrossista liberi da ogni impegno di gregariato per “puntare a vincere una delle tappe miste”.

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