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Tour de France 2019, brutta caduta per Alessandro De Marchi: fratture multiple e contusione polmonare (aggiornato)

Alessandro De Marchi ha abbandonato il Tour de France 2019. Lo scalatore del CCC Team, reduce da una bella prestazione in fuga nell’ottava tappa, è finito rovinosamente a terra nelle prime battute della tappa di oggi rimanendo coinvolto in una caduta assieme ad Alexis Vuillermoz (Ag2r La Mondiale). Rimasto a lungo sull’asfalto con il volto rivolto a terra, è stato costretto al ritiro dopo aver compreso che le sue condizioni erano piuttosto serie, soprattutto in relazione al taglio profondo in volto e al sangue che conseguentemente perdeva. Immediatamente soccorso, è stato trasportato in ambulanza verso l’ospedale di Saint-Etienne per effettuare esami radiologici.

Secondo le prime informazioni giunte dalla corsa, l’azzurro “era cosciente dopo la caduta”, nella quale ha riportato”una profonda ferita al viso“, a livello dell’arcata sopraccigliare. La squadra fa sapere che “sarà sottoposto a una radiografia in ospedale” per valutare meglio l’entità del danno complessivo. Si temono comunque alcune fratture per una caduta che ha inizialmente lasciato il corridore molto dolorante e sotto shock.

AGGIORNAMENTO ORE 21:00: Arriva in serata l’esito degli esami a cui è stato sottoposto il corridore friulano. È Max Testa, medico sociale della formazione di matrice polacca, a dare l’aggiornamento ufficiale, rivelando che Alessandro De Marchi ha subito la frattura della clavicola sinistra, di una costola e una contusione polmonare.

Il 33enne friulano, che ha riportato anche numerose abrasioni, contusioni e una lacerazione al sopracciglio sinistro, dovrà ora restare altre 24-48 ore sotto osservazione nel nosocomio transalpino, valutando anche la necessità di un intervento per ridurre la frattura. Da controllare anche la lesione polmonare, che ha provocato anche “un piccolo pneumotorace”.

Per lui previsto dunque ora un periodo di riposo assoluto di 3-4 settimane prima di poter tornare ad allenarsi sui rulli, per poi riprendere un lento percorso di recupero e poter tornare anche in strada. I tempi di recupero complessivi dovrebbero permettergli così un ritorno alle corse ad inizio del mese di settembre, “ma continueremo a monitorare il suo recupero e decideremo il programma di conseguenza”, conclude il dottor Testa.


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