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Tour de France 2018, Colbrelli: “Senza gambe nel finale. Ci tenevo a vincere per Nibali”

Sonny Colbrelli non è riuscito a inserirsi nella lotta per la vittoria nella tredicesima tappa del Tour de France 2018. Se nei precedenti due successi di Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) l’alfiere della Bahrain-Merida si era sempre piazzato alle spalle del Campione del Mondo, oggi sul traguardo di Valence non ha saputo infilarsi nelle posizioni migliori in vista dello sprint che ha deciso la frazione e che ha registrato la nuova affermazione dello slovacco. Il bresciano si è così dovuto accontentare del nono posto, alle spalle dell’altro italiano Andrea Pasqualon (Wanty-Groupe Gobert), ottenendo così un piazzamento che aggiunge decisamente poco alla sua pur positiva apparizione sulle strade della Grande Boucle. La formazione guidata in ammiraglia da Paolo Slongo, e costretta da oggi a rinunciare al suo capitano Vincenzo Nibali, non riesce così a rompere il digiuno sulle strade d’Oltralpe.

Ci tenevo particolarmente a dedicare un bel risultato a Vincenzo. All’ultima curva mi ha fatto il buco un corridore della Dimension Data – spiega Colbrelli ai microfoni di Raisport – ma devo essere realista: non avevo le gambe, al massimo avrei potuto ottenere un piazzamento migliore ma non sarei riuscito a competere per la vittoria. Faccio fatica a recuperare dalle botte subite nei primi giorni (il riferimento è alla caduta di cui è stato protagonista nella tappa di Roubaix, ndr), ma sono fiducioso perché c’è un’altra settimana davanti e bisogna ragionare giorno per giorno”.

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