Joao Almeida (UAE Team Emirates XRG): Della sua squadra mancava ormai solo lui a lasciare il segno e lo fa in una delle giornate più attese di questa Vuelta, nella quale dimostra di voler provare fino in fondo a giocarsela con Vingegaard. Dopo il lavoro dei compagni, impone un ritmo forsennato sulle dure pendenze dell’Angliru che fa staccare tutti tranne il danese, ma non consente neppure a quest’ultimo di attaccare, andandosi poi a prendere una vittoria sicuramente meritata.
Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe): Sinora sempre piuttosto nascosto, lo scalatore australiano sfrutta al meglio una salita molto adatta alle sue caratteristiche per emergere con prepotenza. Il distacco dalla coppia di testa al traguardo è di appena trenta secondi, permettendogli così di compiere un bel balzo in avanti e candidarsi seriamente al podio finale viste le grande montagne ancora in arrivo che sorrideranno più a lui che ai suoi rivali diretti.
Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe): Nonostante la giovane età dimostra ancora una volta una grande capacità di gestione, realizzando una scalata di alto livello. La sua è dunque una salita intelligente, evitando i fuori giri e riuscendo a rimontare posizioni importanti, sia nell’ordine di arrivo odierno che nella generale, che ora lo vede in sesta posizione e con una Maglia Bianca che gli sorride sempre più, anche se la battaglia con Matthew Riccitello è ancora apertissima.
Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team): Il distacco è tutto sommato contenuto e sicuramente, viste le sue caratteristiche, resta una prestazione di buon livello, ma esce inevitabilmente ridimensionato, così come le sue ambizioni di podio finale, dato che le salite lunghe non mancheranno nei prossimi giorni e i suoi rivali appaiono in crescita e più adatti di lui a certe ascese.
Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike): Paga dazio per un fisico che chiaramente non lo avvantaggia su queste pendenze, ma il passivo di giornata è sicuramente piuttosto pesante, più di quattro minuti e mezzo dal proprio capitano, e lo porta anche a scivolare fuori dalla top-10 della generale.
Egan Bernal (Ineos Grenadiers): Ancora una giornata no per il colombiano, che si stacca molto presto e poi chiude con un ritardo di 4’32”. Ormai sembra evidente che la sua dimensione, almeno a questa Vuelta, è questa, e che sarà molto dura per lui riuscire a centrare la top-10 finale, lontana ora quasi tre minuti.