Tour de France 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2026.

  • Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility): Volata pazzesca del 26enne norvegese, che trova il varco giusto a circa 350 metri dall’arrivo, sfrutta Bol come punto di riferimento e si fa poi gli ultimi 250 metri al vento, resistendo alla rimonta di Kooij e Philipsen per andare a cogliere la vittoria più importante della sua carriera, la prima in un Grande Giro. Come da lui stesso ammesso dopo l’arrivo, non è tra i più veloci qui al Tour, ma con coraggio e tempismo è riuscito a mettere nel sacco tutti quanti, regalandosi uno splendido successo.
  • Milan Fretin (Cofidis): Buon risultato per lo sprinter belga, che forse avrebbe potuto essere anche migliore se avesse avuto il coraggio di seguire la sparata di Wærenskjold, che parte proprio davanti a lui. Sceglie invece la ruota di Kooij e alla fine ottiene comunque un bel quarto posto (che per alcuni minuti è stato anche terzo a seguito del declassamento di Philipsen, poi reintegrato), un piazzamento positivo per sé e per la sua squadra, che finora si è vista poco.
  • Fernando Gaviria (Caja Rural-Seguros RGA): La foratura subita a meno di 10 chilometri dal traguardo ha rischiato di metterlo fuori gioco, vista la velocità alla quale viaggiava il gruppo, ma il colombiano è riuscito a rientrare velocemente, a rimontare posizioni e infine a partecipare alla volata, chiudendo al nono posto. Un piazzamento che non aggiunge nulla alla sua carriera, ma che resta comunque un buon segnale e il miglior risultato suo e della squadra in questo Tour.
  • Tim Merlier (Soudal Quick-Step): Dopo aver dominato le ultime due volate era il chiaro favorito di giornata, dunque il 15° posto odierno non può lasciare contento né lui né la sua squadra, che anche oggi ha lavorato per tenere sotto controllo la fuga. Troppo indietro nel finale, il belga non riesce poi neppure a trovare lo spazio giusto come aveva fatto a Bergerac, finendo così praticamente per non partecipare allo sprint.
  • Decathlon CMA CGM: Resta da capire se l’errore è stato di Cees Bol, partito forse troppo forte, o di Olav Kooij, che sceglie di non seguire il compagno di squadra, sta di fatto che, con un miglior coordinamento tra i due, sarebbe forse potuto arrivare un risultato migliore del comunque già buon secondo posto del neerlandese. Un piazzamento che, però, sa più di occasione mancata, vista anche l'”assenza” del favorito Merlier e un Philipsen non al meglio.
  • XDS Astana: La formazione sino-kazaka si spende durante la tappa per controllare l’azione dei fuggitivi, ma nel finale si perde e non riesce a imbastire il treno per Max Kanter nonostante la presenza di due compagni di squadra al suo fianco, con il tedesco che, dopo i bei risultati della prima settimana si deve oggi accontentare di un anonimo 18° posto.

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