Vuelta a España 2022, Louis Meintjes supera Battistella e Zambanini mentre Remco Evenepoel fa il vuoto

Louis Meintjes chiude la prima settimana della Vuelta a España 2022. Partito nella fuga del mattino, il sudafricano stacca tutti i compagni di avventura nella durissima ascesa finale, imponendosi in solitaria. In gruppo Remco Evenepoel si conferma il più forte, dettando un ritmo impossibile per i rivali, riuscendo per la prima volta a staccare tutti, con Enric Mas (Movistar) ultimo ad arrendersi, finendo poi per essere superato dal giovane connazionale Juan Ayuso (UAE Team Emirates). Prima del belga sul traguardo arrivano anche due italiani, Samuele Battistella (Astana Qazaqstan) ed Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious), a loro volta protagonisti in fuga, così come Filippo Conca (Lotto Soudal), quinto al traguardo alle spalle della Maglia Rossa e davanti ad Ayuso.

Evenepoel dunque aumenta nettamente il suo vantaggio su Enric Mas in classifica generale, ora secondo a 1’12” dal classe 2000. A completare il podio sempre Primoz Roglic (Jumbo-Visma), che oggi perde quasi un minuto, posizionandosi così a 1’53” dal giovane talento fiammingo. Lo sloveno vede dunque avvicinarsi Carlos Rodriguez, ormai leader unico della Ineos Grenadiers dopo la caduta di Tao Geoghegan Hart nella salita verso l’ascesa finale, e Ayuso, che si trovano a 2’33” e 2’36”. Sesto, a 3’08”, Simon Yates (Team BikeExchange – Jayco), subito fuori dai giochi non appena è iniziato il cambio di ritmo.

Partenza a tutta velocità. Attaccano subito Davide Villella (COF), Luis Ángel Maté (EUS), Jetse Bol (BBH) e Thomas De Gendt (LTS). Il gruppo sembra lasciar fare, ma poco dopo ha origine un contrattacco molto numeroso: ci provano Marc Soler (UAD), Gianni Vermeersch (ADC), Ander Okamika (BBH), Pau Miquel (EKP), Rein Taaramäe (IWG), Santiago Buitrago (TBV), Samuele Battistella (AST), Daniel Navarro (BBH), Chris Froome (IPT), Filippo Conca (LTS), Xabier Mikel Azparren (EUS) e Simon Guglielmi (ARK).
Stavolta il gruppo reagisce e neutralizza questo tentativo, tenendo poi alto il ritmo e avvicinando anche i 4 di testa. Prova a uscire dal gruppo anche Richard Carapaz, ma Remco Evenepoel lo va a prendere in persona. Maté rinuncia all’attacco e viene assorbito dal gruppo: gli altri 3 insistono, ma il plotone, tirato da UAE e Education First, li tiene a una manciata di secondi.

Alessandro De Marchi (IPT), Maxim Van Gils (LTS), Samuele Battistella (AST) e Xandro Meurisse (ADC) vanno al contrattacco e raggiungono i tre corridori al comando, mentre si registra la caduta di Mike Teunissen (TJV). Il tentativo di fuga viene assorbito, dopo che De Gendt prova a restare fuori da solo. Al km 30 sono di nuovo tutti insieme. I tentativi si susseguono: Quentin Pacher (GFC) resta fuori da solo per qualche chilometro, ma viene ripreso. Dopo circa 50 km di corsa, si forma la fuga buona, composta da Samuele Battistella (AST), Robert Stannard (ADC), Louis Meintjes (IWG), Dylan van Baarle (IGD), Jimmy Janssens (ADC), Thymen Arensman (DSM), Filippo Conca (LTS), José Manuel Diaz (BBH), Simon Guglielmi (ARK) e Edoardo Zambanini (TBV). Arensman però si rialza poco dopo e il primo Gpm di giornata viene quindi affrontato dagli altri 9 al comando, con circa di 3′ di vantaggio ai piedi della salita.

In salita, però, attacca Marc Soler (UAE), sulle cui ruote si porta prima Santiago Buitrago (TBV) e poi Jay Vine (ADC). È la Movistar a rispondere a questo tentativo, chiudendo il divario e tenendo alto il ritmo in testa al gruppo. Esaurita quest’azione, il gruppo rallenta e i fuggitivi passano con 3’25” di vantaggio sul primo GPM di giornata. Con la Quick-Step a fare il ritmo, la tendenza rimane quella di un margine in crescita, tanto da arrivare a 4’44” ai -100 dall’arrivo. Con la formazione belga a controllare, il distacco rimane sostanzialmente invariato sino alla penultima salita di giornata. A seguire il ritmo sale notevolmente, con il gruppo che recupera terreno nel falsopiano in cui davanti iniziano i primi scatti ad opera di Conca, Janssens e Battistella. Dopo un primo tentativo annullato, sono proprio loro due a riuscire a guadagnare terreno in vista della salita finale, che approcciano con 30 secondi di vantaggio sugli inseguitori e 3’30” sul gruppo, lanciatissimo da Julian Alaphilippe (Quick-Step Alpha Vinyl).

Mentre davanti è tuttavia Meintjes ad emergere con l’inizio della salita finale, dietro una caduta vede finire a terra Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers) nel momento peggiore, con il campione del mondo che sta preparando il terreno per l’accelerazione della Maglia Rossa. Primo a scattare anche oggi non è Remco Evenepoel, ma il belga risponde subito all’attacco di Juan Ayuso, che seleziona un quartetto in cui trovano posto i soli Enric Mas e Primoz Roglic, seguiti a poca distanza da Carlos Rodriguez, mentre gli altri progressivamente devono lasciarli andare. Quando, poco dopo, è Evenepoel a decidere il ritmo, il giovanissimo spagnolo è costretto a cedere il passo, con inizialmente solo Mas e Roglic che tengono le ruote del portento fiammingo. Lo sloveno tuttavia dura poco, ma stavolta anche Mas ha vita breve con quell’andatura ed è costretto a guardare la Maglia Rossa allontanarsi davanti a sé.

Rinvigorito dall’essere per la prima volta restato solo, Evenepoel alza ulteriormente l’andatura, alzandosi anche sui pedali sulle durissime rampe dell’erta conclusiva, scavando un distacco sempre più importante sui rivali. Impossibilitato ad andare a riprendere Meintjes, che si invola così verso il suo primo successo in un grande giro, nonché Battistella e Zambanini che si prendono un bel podio di giornata, il belga fa tuttavia ancora una splendida operazione in una classifica generale che al momento lo vede dominare.

Risultato Tappa 9 Vuelta a España 2022

Classifica Generale Vuelta a España 2022

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