Vuelta a España 2022, ancora Richard Carapaz in fuga! Roglic e Lopez staccano tutti, Remco Evenepoel perde 50″

Richard Carapaz si conferma il più forte della fuga alla Vuelta a España 2022. Il campione olimpico resiste per una manciata di secondi al ritorno degli uomini di classifica, tra i quali stavolta è Primoz Roglic (Jumbo-Visma) a dettare legge, seguito dal solo Miguel Angel Lopez (Astana Qazaqstan) che poi lo anticipa sul traguardo, mentre Remco Evenepoel (Quick-Step Alpha Vinyl) perde quasi un minuto, conservando comunque la sua Maglia Rossa. Il giovane talento fiammingo ha dunque ora un vantaggio di 1’49” sul corridore sloveno, e 2’43” su Enric Mas (Movistar), scoppiato nel finale dopo essere inizialmente rientrato su Roglic, scattato nel finale dopo aver fatto lavorare i compagni.

Tra le più ambite dell’intera corsa, la tappa conferma il suo status sin dalle primissime fasi di corsa, vissute ad altissima velocità con numerosi scatti, partendo da quello di Vincenzo Nibali (Astana Qazaqstan) ad aprire la giornata. Ne è uscito un ritmo altissimo che ha perfino spezzato il gruppo già nei chilometri iniziali, sorprendendo il giovane Juan Ayuso (UAE Team Emirates), rimasto in un secondo troncone. Sostenuto da Marc Soler, lo spagnolo è rientrato abbastanza rapidamente su un gruppo dal quale intanto continuavano le accelerazioni.

Una girandola di scatti che hanno finito per annullarsi lungo la prima ora di corsa, vissuta ad una media che ha sfiorato i 50 km orari. La fuga di giornata si è così formata progressivamente dopo quasi 80 chilometri di corsa, con Clément Champoussin (AG2R Citroën), Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan), Luis León Sánchez (Bahrain Victorious), Bruno Armirail (Groupama-FDJ), Richard Carapaz (INEOS Grenadiers), Filippo Conca (Lotto Soudal), Marco Brenner (Team DSM), Kenny Elissonde, Mads Pedersen (Trek-Segafredo) e Raúl García Pierna (Equipo Kern Pharma) che ricevono il benestare del gruppo, potendo così iniziare la prima salita di giornata, con un vantaggio di 3’15”, in leggera diminuzione dopo che il gruppo aveva concesso in precedenza quasi quattro minuti.

Nel corso della salita il gap torna tuttavia a salire, con Carapaz che si prende il GPM con un vantaggio di 4’16” sul gruppo. Nel corso della discesa i fuggitivi guadagnano altri venti secondi, ma con l’approccio alla seconda salita di giornata, dopo la valle in cui è posto il TV facilmente conquistato da Mads Pedersen, il distacco torna a scendere. Si comincia così la seconda e penultima salita con un distacco di circa tre minuti, scatenando così una prima bagarre al comando. A farne le spese sono Pedersen, che si sfila da subito, e Brenner, unico a non riuscire a ricucire dopo che i primi scatti di Lutsenko avevano progressivamente portato fuori un quintetto con Carapaz, Champoussin, Conca e Sanchez, prima di essere ripresi anche da Conca, Armirail ed Elissonde. Poco prima del GPM è stato poi Sanchez ad allungare, guadagnando 15 secondi sugli inseguitori.

Il veterano spagnolo è stato poi raggiunto da Carapaz, formando una coppia molto pericolosa al comando. Su di loro sono abili a rientrare Champoussin e Conca ai piedi della salita conclusiva. Dietro intanto è la Jumbo – Visma a cambiare ritmo con Robert Gesink che fa male a gran parte del gruppo, riducendo il distacco a 2’45”, fino ad arrivare ai piedi dell’ultimo GPM con un margine ormai più vicino ai due minuti.

Mentre davanti è Carapaz ad involarsi staccando uno ad uno i suoi compagni di avventura, dopo un primo forcing della Ineos Grenadiers e un velleitario scatto di José Manuel Diaz (Burgos-BH) seguito da Alejandro Valverde (Movistar), in gruppo è Chris Harper a dettare il ritmo nel gruppo dei favoriti, per cui i quattro leader si sono tuffati negli ultimi cinque chilometri con un minuto e mezzo di vantaggio. Quando si sposta il corridore australiano, è Ilan Van Wilder (Quick-Step Alpha Vinyl) a prendere in mano il gruppo entrando nel tratto più impegnativo, facendo una ulteriore selezione che ha visto appena una dozzina di corridori rimanere in gruppo fino all’accelerazione di Primoz Roglic (Jumbo-Visma) a quattro chilometri dal traguardo.

Per la prima volta non c’è reazione da parte di Remco Evenepoel, che preferisce salire del suo passo. Dopo essere rimasti a guardare per qualche centinaio di metri, a quel punto si muovono anche Miguel Angel Lopez ed Enric Mas, con lo spagnolo che ha rapidamente imposto un ritmo importante capace di permettere alla coppia di rientrare sullo sloveno. Dietro di loro invece Evenepoel va in difficoltà, venendo superato anche dai vari Carlos Rodriguez, Joao Almeida, Thymen Arensman e Juan Ayuso. Quest’ultimo tuttavia è particolarmente sfortunato, forando senza poter ricevere l’assistenza della sua ammiraglia. Deve così accontentarsi della bici del servizio neutro, ovviamente non adattata alle sue misure. Ripartito alle spalle di Evenepoel, il classe 2002 inizialmente lo supera, ma poi va in difficoltà, con i due che a quel punto salgono assieme, cercando di limitare i danni come possono.

Dopo essersi avvicinati ad appena 15 secondi da Carapaz a due chilometri dal traguardo, Roglic, Mas e Lopez, sempre in quest’ordine fino a quel momento, sembrano studiarsi, concedendo così secondi fondamentali al campione olimpico. Il ritmo torna a salire quando Roglic riprende in mano la situazione in maniera decisa, staccando un Mas che evidentemente aveva speso troppo per rientrare, mentre Lopez, prima in difficoltà, stavolta segue lo sloveno, concedendo anche qualche cambio. Ormai tuttavia è tardi per andare a riprendere un Carapaz che si è gestito al meglio, potendo così festeggiare un secondo successo di tappa.

Risultato Tappa 14 Vuelta a España 2022

Classifica Generale Vuelta a España 2022

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