Volta a la Comunitat Valenciana 2023, colpo doppio di Rui Costa! Secondo posto finale per Giulio Ciccone

Successo di Rui Costa nella quinta e ultima tappa della Volta a la Comunitat Valenciana 2023. Seguendo un attacco di Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) poco prima dello striscione dell’ultimo chilometro, il portoghese della Intermarché-Circus-Wanty è riuscito a staccare il gruppetto di uomini di classifica avvantaggiatosi dopo l’ultimo GPM di giornata, e ha poi battuto il giovane neerlandese nella volata a due finale sul traguardo di Valencia. Grazie a questa vittoria, l’ex campione del mondo riesce quindi a superare in classifica il leader Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), quinto all’arrivo con un ritardo di 21″, e conquista così anche la classifica finale della corsa spagnola con 16″ di margine sull’abruzzese e 19″ su Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers). Per i colori azzurri è da segnalare il terzo posto di giornata di Samuele Battistella (Astana Qazaqstan), a lungo in fuga, mentre Ciccone e Samuele Zoccarato (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè) si portano a casa rispettivamente la maglia a punti e quella dei GPM.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Una volta raggiunto il chilometro 0, iniziano subito gli attacchi per cercare di portar via la fuga buona, ma il primo a riuscire a prendere un po’ di margine è Samuele Battistella (Astana Qazaqstan). L’azzurro continua per un breve tratto da solo in testa alla corsa prima di essere raggiunto da due contrattaccanti, Davide Gabburo (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè) e Alessandro De Marchi (Team Jayco-AlUla), mentre lo stesso non riesce a fare Mulu Kinfe Hailemichael (Caja Rural-Seguros RGA), che dopo qualche chilometro di inseguimento viene ripreso dal gruppo. Mentre la UAE Team Emirates si porta in testa al plotone per impostare un’andatura regolare, il margine dei tre attaccanti sale fino a toccare i 2’30” dopo 20 chilometri di gara.

Con l’inizio della salita di Oronet, il gap tra i battistrada e gli inseguitori si stabilizza, iniziando poi a decrescere avvicinandosi al GPM, dove Battistella transita per primo. Nella successiva discesa, però, il terzetto di testa torna a guadagnare arrivando ad avere nuovamente poco meno di due minuti e mezzo di vantaggio. A questo punto, a prendere il comando delle operazioni è la Bora-hansgrohe, che aumenta decisamente l’andatura approcciando la seconda e ultima ascesa di giornata, quella di La Frontera. Il ritmo forsennato della formazione tedesca fa esplodere il gruppo, nel quale rimangono una ventina di corridori, che diminuiscono sempre più sulle impegnative rampe della salita. Mentre davanti Gabburo prima e De Marchi poi perdono contatto da Battistella, dietro è Aleksandr Vlasov (Bora-hansgrohe) ad accelerare in prima persona.

Con il russo rimangono solo Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Thymen Arensman e Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers), raggiunti in un secondo momento da Pello Bilbao (Bahrain Victorious) e Marc Soler (UAE Team Emirates), che riassorbono e staccano Gabburo e De Marchi e riprendono Battistella proprio poco prima dello scollinamento. Dopo il GPM, in un tratto di falsopiano precedente la discesa, si riporta davanti anche Rui Costa (Intermarché-Circus-Wanty), mentre Brandon McNulty (UAE Team Emirates) si riaccoda a questo gruppetto quasi alla fine della discesa, a 35 chilometri dalla conclusione. I nove battistrada entrano così negli ultimi 30 chilometri di gara con 40″ di margine su Mikel Landa, Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Carlos Rodríguez (Ineos Grenadiers), Torstein Træen (Uno-X Pro Cycling Team) e De Marchi, mentre con un minuto di ritardo viaggia un drappello di una ventina di uomini.

Dato che davanti non c’è molta collaborazione, i cinque inseguitori riescono ad avvicinarsi a 27″ nel tratto successivo, ma in seguito tornano a perdere e alla fine decidono di rialzarsi, facendosi riprendere dal gruppo alle loro spalle. A 20 chilometri dall’arrivo, i nove attaccanti mantengono ancora 30″ su gruppo, ma, grazie al lavoro degli uomini della Bahrain Victorious, 5000 metri più tardi il gap è dimezzato. Da questo momento, però, gli inseguitori non riescono più a guadagnare terreno sui battistrada, perdendo anzi una decina di secondi e transitando con 25″ di ritardo al traguardo volante di Alboraya che assegna 3″, 2″ e 1″ di abbuono, dove a passare per primo è Bilbao su Geoghegan Hart e Ciccone. Con meno di nove chilometri da affrontare, il drappello di testa sembra quindi destinato a giocarsi il successo di giornata.

Anche se gli inseguitori tornano a farsi sotto, infatti, gli attaccanti entrano negli ultimi 3000 metri con un margine di poco superiore ai 20″. A quel punto, davanti iniziano gli scatti: il primo a provarci è Vlasov, subito stoppato da Bilbao, mentre in seguito tenta l’allungo Soler, che però non va lontano. A cogliere il momento giusto appena dentro gli ultimi due chilometri è Arensman, che viene però riagganciato da Rui Costa poco prima degli ultimi 1000 metri. Dietro tentennano un po’ e i due riescono quindi a scavare un buon margine, arrivando a giocarsi il successo sul rettilineo finale; Rui Costa inizia la volata in testa, ma riesce a resistere alla rimonta di Arensman e festeggia il successo di tappa e in classifica generale. Alle loro spalle, infatti, Battistella va a prendersi la terza piazza dopo aver allungato nel finale con Soler, mentre Ciccone chiude al quinto posto poco prima di Bilbao, McNulty e il resto del gruppo, andato a riprendere gli altri attaccanti nelle ultime centinaia di metri.

Risultato Tappa 5 Volta a la Comunitat Valenciana 2023

Classifica Generale Finale Volta a la Comunitat Valenciana 2023

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