Volta a Catalunya 2024, altro show Tadej Pogacar! 29 km di assolo per firmare il tris

Tadej Pogacar si prende la terza vittoria alla Volta a Catalunya 2024. Partito a 29 chilometri dalla conclusione, il leader della UAE Team Emirates fa rapidamente il vuoto e anche oggi regala spettacolo con un assolo che gli consente di rafforzare ovviamente il suo primato grazie al vantaggio di quasi un minuto su Egan Bernal (Ineos Grenadiers) e Mikel Landa (Soudal-QuickStep), che uniscono le forze nella discesa che portava verso la salita conclusiva, per poi resistere agevolmente alle spalle del fenomeno sloveno. Dietro di loro infatti il gruppetto degli inseguitori fa fatica ad organizzarsi e si muove a scatti, concedendo alla fine oltre due minuti al traguardo.

Tra i migliori in questo gruppetto emergono anche Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious) e Lorenzo Fortunato (Astana Qazaqstan), rispettivamente sesto e nono al traguardo, riuscendo così entrambi ad entrare nei dieci di una generale ovviamente dominata da Pogacar, leader con  3’31” di vantaggio su Landa e 4’53” su Bernal. Gli italiani sono invece ora rispettivamente nono e decimo, a 6’23” e 7’17”. Fuori dalla Top10 invece Sepp Kuss (Visma|Lease a Bike), che salta già sulla terzultima salita di giornata, finendo poi la tappa a 3’52” da Pogacar.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Subito dopo il via ufficiale, due corridori si avvantaggiano dal gruppo: sono Bauke Mollema (Lidl-Trek) e Hugh Carthy (EF Education-EasyPost), che inizialmente non riescono a guadagnare molto terreno visto il ritmo imposto dall’UAE Team Emirates nel plotone. Al traguardo volante di Borredà, con la strada che ha già iniziato a salire leggermente verso il primo GPM di giornata, il loro vantaggio tocca il minuto, salendo a 1’28” in cima alla salita del Coll de la Batallola.

Nel tratto seguente, un rallentamento dietro consente al gap di arrivare a toccare un massimo di 2’14” ma, appena iniziato il GPM del Collet de Cal Ros, in testa al gruppo si porta la Visma | Lease a Bike, che inizia ad aumentare il ritmo. Allo scollinamento, quindi, i due battistrada conservano solo 55″ di margine, scendendo a 14″ prima di risalire a 28″ nell’avvicinamento alla terza ascesa in programma, il Coll de Pradell. Quando la strada sale Carthy resta da solo, ma il tentativo solitario dura poco più, venendo ripreso dal ritmo della Visma | Lease a Bike che dopo aver fatto lavorare Attila Valter mette Robert Gesink a tirare.

Ripresi gli attaccanti ci prova Esteban Chaves (EF Education – EasyPost), ma la sua azione non trova partner e da solo il colombiano non ha alcuna possibilità rispetto ad un gruppo che aumenta ulteriormente il ritmo con Steven Kruijswijk. Sono così appena 35 uomini a superare a presentarsi alla seconda parte della salita, sei chilometri con pendenza media superiore al 10%. Dopo aver tirato a lungo, la formazione neerlandese lascia spazio alla UAE Team Emirates che con Marc Soler manda in frantumi quel che resta del gruppo, facendo saltare anche Sepp Kuss (Visma|Lease a Bike). Il forcing del corridore di casa lascia così davanti solamente Tadej Pogačar (UAE Team Emirates), João Almeida (UAE Team Emirates), Marc Soler (UAE Team Emirates), Mikel Landa (Soudal Quick-Step), Egan Bernal (Ineos Grenadiers), Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious), Lenny Martinez (Groupama-FDJ), Aleksandr Vlasov (Bora – hansgrohe), Enric Mas (Movistar Team), Einer Rubio (Movistar Team), Iván Ramiro Sosa (Movistar Team) e Chris Harper (Team Jayco AlUla), mentre alle loro spalle si forma un gruppo di 26 uomini, tra i quali tutti gli altri uomini di classifica, partendo dai Visma | Lease a Bike, che si assumono il compito di tirare.

Il lavoro della formazione neerlandese, che impiega tre uomini, consente agli inseguitori di rientrare sulla testa della corsa in vista della salita successiva, visto che davanti a tirare è il solo Marc Soler. Ad alzare il ritmo quando la strada sale arriva la Movistar, con Ivan Sosa che porta una notevole accelerazione. Il gruppo si sfalda nuovamente e ancora una volta Sepp Kuss e Cian Uijtdebroeks devono cedere il passo quando la UAE Team Emirates piazza un’altra accelerazione per mettere Tadej Pogacar in rampa di lancio.

L’attacco del leader avviene appena entrati nei 30 chilometri finali e a seguirlo inizialmente ci sono Landa, Tiber, Mas, Vlasov e Tiberi, con quest’ultimo che cerca di resistere, assieme a Landa, anche all’accelerazione successiva. Il ritmo tuttavia è troppo alto per l’italiano, che non tarda a cedere il passo, così come Landa, che lascia da solo il fenomeno sloveno a 29 chilometri dalla conclusione. In quel che resta della salita Pogacar guadagna 26 secondi su Landa, alle spalle del quale emerge un più prudente Egan Bernal (Ineos Grenadiers), che si è gestito al momento dello scatto del suo successore alla Grande Boucle, riuscendo poi a rimontare e staccare gli altri, scollinando con 50 secondi dal battistrada.

Nella discesa Landa sembra inizialmente avvicinarsi, ma arrivati a valle il passo di Pogacar è di un altro livello e deve rifugiarsi a più miti consigli, decidendo di aspettare un aggressivo Bernal, autore di una ottima discesa a sua volta. Dietro di loro si corre invece a scatti continui, con il gruppetto composto João Almeida (UAE Team Emirates), Sepp Kuss (Team Visma | Lease A Bike), Jan Hirt (Soudal Quick-Step), Wouter Poels (Bahrain – Victorious), Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious), Lenny Martinez (Groupama-FDJ), Aleksandr Vlasov (Bora – hansgrohe), Enric Mas (Movistar Team), Chris Harper (Team Jayco AlUla) e Lorenzo Fortunato (Astana Qazaqstan Team). Una situazione che porta all’esasperazione e ad alcuni momenti in cui il ritmo cala vertiginosamente, a tutto vantaggio degli uomini davanti, con Mas e Harper che riescono, in fasi diverse, a sorprendere i rivali per allungare da soli.

Ai piedi della salita conclusiva Pogacar ha così un margine di 48 secondi su Landa e Bernal, 1’04” su Enric Mas, 1’35” su Harper e 2’05” per gli altri, che nel frattempo sono stati ripresi anche da Sepp Kuss e molti altri. Ovviamente, quando la strada torna a salire la selezione si fa da sola, confermando in buona sostanza le forze emerse nella salita precedente. Con Pogacar che ormai è intoccabile e va a vincere tra due ali di folla, alle sue spalle Landa e Bernal sono gli unici a mantenere un gap ridotto, mentre gli altri salgono in maniera disordinata, scattandosi ancora in faccia, almeno fino a quando non è Joao Almeida a decidere di prendere in mano la situazione. Il portoghese impone così un ritmo regolare che vede solamente Lenny Martinez e Antonio Tiberi riuscire a resistere, con Fortunato e Vlasov che comunque limitano i danni cedendo solo nel finale. Nel mezzo crollano invece Mas e Harper, che proprio nei metri finali vengono ripresi dal terzetto condotto dal corridore lusitano.

 

Risultato Tappa 6 Volta a Catalunya 2024

Classifiche Volta a Catalunya 2024

Rispondi

Pulsante per tornare all'inizio