Tour de France 2023, Victor Lafay beffa Wout Van Aert e Tadej Pogacar!

Sorpresa Victor Lafay nella seconda tappa del Tour de France 2023. Dopo la splendida prestazione ieri, in cui ha ammesso gli era mancata la giusta furbizia, il corridore della Cofidis oggi indovina la sparata nell’ultimo chilometro per anticipare lo sprint e vincere davanti a Wout Van Aert, che nel finale ha chiuso in prima persona numerose accelerazioni prima di affidarsi ai compagni, e Tadej Pogacar, nuovamente all’attacco in salita con Jonas Vingegaard fisso a ruota, senza concedere cambi. In classifica generale Adam Yates conserva così la Maglia Gialla con sei secondi di vantaggio sul suo capitano, che oggi si prende un totale di 12 secondi di abbuono, e altrettanti sul fratello Simon Yates.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Con la partenza ufficiale ritardata di qualche istante a causa di una foratura di Stan Dewulf (Ag2 Citroen), la tappa vede subito diversi corridori provare ad avvantaggiarsi. Un primo tentativo composto da Anthony Turgis (TotalEnergies), Anthony Perez (Cofidis), Magnus Cort (EF Education-EasyPost) e Pascal Eenkhoorn (Lotto Dstny), sul quale poco dopo rientrano anche Mads Pedersen (Lidl-Trek), Kasper Asgreen (Soudal-QuickStep) e Nils Politt (Bora-hansgrohe), viene velocemente annullato dal gruppo, che viaggia piuttosto allungato anche per la presenza di un po’ di vento laterale.

Subito, però, riparte all’attacco un uomo TotalEnergies, Edvald Boasson Hagen, che viene raggiunto da Neilson Powless (EF Education-EasyPost) e da Remi Cavagna (Soudal-QuickStep). Questa composizione sembra andare più a genio al plotone, che rallenta e concede rapidamente una trentina di secondi ai tre battistrada; solo Victor Campenaerts (Lotto Dstny) tenta un tardivo attacco per provare a riportarsi davanti, ma il suo tentativo viene subito stoppato, e a quel punto i fuggitivi possono iniziare a guadagnare minuti. Dopo 20 chilometri di gara, il loro vantaggio sul gruppo, tirato dalla UAE Team Emirates, è già di 2’40”.

Dieci chilometri più tardi il gap è salito a 4′, con Boasson Hagen a transitare per primo al traguardo volante di Legutio davanti a Cavagna e Powless, mentre dietro è Jasper Philipsen a regolare gli altri velocisti per la quarta piazza. Nei chilometri seguenti, il margine del terzetto al comando arriva a sfiorare i cinque minuti, ma affrontando il primo GPM di giornata, il Col d’Udana, il ritardo del plotone inizia a calare, e sul GPM subito successivo, la Côte d’Atziria, scende a 3’30”. Entrambi i GPM vengono conquistati da Powless, che rafforza così la propria leadership nella classifica della Maglia a Pois.

Sempre con la UAE a fare il ritmo nel plotone, il gap torna a 4’30” entrando negli ultimi 100 chilometri, ma in un tratto con alcuni saliscendi la formazione emiratina torna ad accelerare, recuperando quasi due minuti in 25 chilometri. Con l’inizio della Côte d’Alkiza, Cavagna perde contatto da Boasson Hagen e Powless e viene rapidamente riassorbito dal gruppo, che scollina con 1’50” di ritardo dalla coppia di testa, con Powless che va nuovamente a prendere i punti del GPM. Nei chilometri seguenti, la situazione si stabilizza sui 2’15”, ma avvicinandosi alla quarta salita di giornata, la Côte de Gurutze, il gruppo torna ad aumentare il ritmo, riavvicinandosi ai due di testa.

Proprio all’imbocco dello strappo, però, avviene una caduta che vede coinvolto anche Ben O’Connor (Ag2r Citroen), mentre Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) è vittima di una foratura. Entrambi, comunque, riescono rapidamente a rientrare in gruppo, che scollina con poco meno di due minuti di ritardo da Powless, rimasto da solo in testa alla corsa. Entrati negli ultimi 30 chilometri, anche la Jumbo-Visma decide di portarsi nelle prime posizioni del plotone in vista dell’imbocco dell’ultima salita di giornata, lo Jaizkibel, che Powless inizia con un vantaggio di 1’40”, mentre Boasson Hagen viene ripreso.

L’approccio alla salita è ovviamente teatro di una ulteriore accelerazione da parte del gruppo, con tutte le squadre che vogliono posizionare al meglio i propri capitani. Lo statunitense arriva così ai piedi dell’ascesa con un margine di 1’15” che si sciolgono come neve al sole quando arrivano in testa al gruppo anche gli uomini del Team Jayco – AlUla. Il ritmo si impenna sotto i colpi di Lawson Craddock e Chris Harper, che esaurito il loro lavoro vedono salire in cattedra Rafal Majka (UAE Team Emirates), che manda in frantumi quel che resta del gruppo, lasciando appena una ventina di corridori davanti.

In vista del GPM arriva davanti anche la Maglia Gialla di Adam Yates, al servizio di Tadej Pogacar, pronto a dare una ulteriore accelerazione. Primo a partire verso lo striscione che vale anche come Traguardo Bonus è invece Simon Yates, seguito proprio dallo sloveno, con ovviamente Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) a ruota. Se Pogacar sembra pronto a lasciar andare il britannico, di diverso parere è Vingegaard che prova a forzare, ma Pogacar è pronto a reagire e lo supera sul traguardo, guadagnando altri otto secondi e tre sul rivale.

Il leader della UAE Team Emirates si tuffa in discesa per proseguire l’azione, ma appena chiede il cambio al rivale il danese risponde come ieri, scuotendo la testa. Inevitabilmente i due vengono ripresi poco dopo da un gruppo dal quale parte subito Pello Bilbao (Bahrain-Victorious) che pennella le curve in discesa. Wout Van Aert (Jumbo-Visma) lo tiene tuttavia sotto controllo, supportato poi dai compagni Tiesj Benoot e Wilco Kelderman che vanno a chiudere sul padrone di casa  a cinque chilometri dalla conclusione.

Tutti seguono le mosse della formazione britannica sino ad entrare nei due chilometri finali, quando a muoversi è Tom Pidcock (Ineos Grenadiers), stoppato in persona da Van Aert, che reagisce subito prontamente anche allo scatto di Mattias Skjelmose (Lidl-Trek). Kelderman torna poi davanti a controllare e porta il gruppo all’ultimo chilometro, ma quando parte Victor Lafay (Cofidis) esita e lo lascia andare. Il francese guadagna così quel piccolo margine che gli consente poi di resistere al ritorno di Van Aert, che nella sua ruota vince la volata dei battuti davanti a  Pogacar.

Risultato Tappa 2 Tour de France 2023

Classifiche Tour de France 2023

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