Clásica Jaén Paraíso Interior 2026, la UAE vince ancora: Tim Wellens trionfa in solitaria! 2° Tom Pidcock

La UAE Team Emirates XRG si prende anche la Clásica Jaén Paraíso Interior 2026. La formazione emiratina conferma il suo ottimo inizio di stagione con una nuova prova di forza del proprio collettivo, imponendo la propria superiorità numerica. A trionfare è così Tim Wellens, autore di uno splendido assolo di quasi 55 chilometri ben protetto alle spalle dai suoi compagni, che hanno risposto a tutti gli scatti dei rivali, costringendoli a fare i conti con la loro ingombrante presenza.  Nell’ultimo settore a emergere son Maxim Van Gils (Red Bull – Bora – hansgrohe) e Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), ma con loro rimane anche Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), con i tre che alla fine si giocano la seconda posizione in volata, a 48 secondi dal vincitore. Uno sprint nel quale ad avere la meglio è il britannico davanti allo svizzero, mentre il belga finisce malamente a terra a seguito di un contatto con Christen. Lo svizzero perderà così la sua terza posizione, che sarà ereditata dal compagno Benoit Cosnefroy, che a sua volta ha regolato il gruppetto che seguiva.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

La partenza è subito molto veloce, anche grazie alla strada in discesa, e i vari tentativi di attacco faticano quindi a prendere il largo. Ci provano prima Artuur Torney (Team Flanders-Baloise) e Simen Eversten-Hegreberg (Lucky Sport Cycling Team), ma la loro offensiva viene subito annullata, e lo stesso accade poco dopo a quella dei compagni di squadra Jules Hesters (Team Flanders-Baloise) e Peder Dahl Strand (Lucky Sport Cycling Team). Altri attacchi si susseguono nei chilometri seguenti, ma tutti durano talmente poco che radio informazioni non fa neppure in tempo ad elencare i corridori che provano ad allungare. Si arriva così dopo 50 chilometri, al termine di una prima ora di gara velocissima, ad avere ancora una situazione di gruppo compatto.

Le cose cambiano quando la strada inizia a salire verso il primo tratto di sterrato: riescono infatti ad avvantaggiarsi Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG), Quinten Hermans (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Javier Cubillas (Movistar Team), Gorka Corres (Caja Rural-Seguros RGA) e Erazem Valjavec (Soudal Quick-Step), ma gli ultimi tre perdono quasi subito contatto e vengono riassorbiti dal plotone. Poco dopo, Arrieta e Hermans vengono invece raggiunti da Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Jon Barrenetxea (Movistar Team), Pello Bilbao e Alberto Bruttomesso (Bahrain Victorious), Maxim Van Gils e Adrien Boichis (Red Bull – BORA – hansgrohe), Jasper Schoofs, Viktor Soenens e nuovamente Erazem Valjavec (Soudal Quick-Step), Mark Donovan (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets), Axel van der Tuuk (Euskaltel-Euskadi) e Simen Evertsen-Hegreberg (Lucky Sport Cycling Team).

In momenti diversi, Bruttomesso, Boichis, Schoofs e Evertsen-Hegreberg perdono contatto e vengono ripresi dal gruppo, che si mantiene a una ventina di secondi e, tirato soprattutto dalla Equipo Kern Pharma, va a chiudere anche sugli altri attaccanti dopo 72 chilometri dal via. Subito, però, riallungano Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), Carlos Canal (Movistar Team), Samuel Fernandez (Caja Rural-Seguros RGA), Quinten Hermans (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team) e Lorenzo Conforti (Bardiani CSF 7 Saber). Alle spalle dei quali il plotone si spezza in tre tronconi, il primo dei quali è composto da Tim Wellens e Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Iván Romeo e Gonzalo Serrano (Movistar Team), Oliver Stockwell (Bahrain Victorious), Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), Milan Vader (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team) e Jonathan Lastra (Euskaltel-Euskadi).

Con questa situzione la corsa affronta il primo tratto di sterrato, quello di Vandelvira lungo 1200 metri, dopo il quale cambia la situazione in testa alla corsa. Kubiš allunga in solitaria e guadagna una dozzina di secondi di margine su un drappello ricompattatosi e comprendente 28 uomini: Tim Wellens, Marc Soler e Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), Carlos Canal e Iván Romeo (Movistar Team), Pello Bilbao, Attila Valter e Oliver Stockwell (Bahrain Victorious), Giulio Pellizzari e Haimar Etxeberria (Red Bull – BORA – hansgrohe), Samuel Fernandez e Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), Josh Burnett (Burgos Burpellet BH), Mark Donovan, Xandro Meurisse, Quinten Hermans e Aimé De Gendt (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Ibon Ruiz e Unai Ramos (Equipo Kern Pharma), Lorenzo Conforti, Luca Paletti e Filippo Turconi (Bardiani CSF 7 Saber), Killian Verschuren (Unibet Rose Rockets), Brem Deman (Team Flanders – Baloise), Jonathan Lastra e Louis Sutton (Euskaltel-Euskadi), Joel Mellby (Lucky Sport Cycling Team) e José Ramón Jiménez (Spagna U23).

Kubiš viene presto ripreso, ma subito partono al contrattacco Wellens e Donovan. I rispettivi compagni a quel punto fanno da stopper e si crea un primo gap interessante. All’imbocco del secondo settore i due hanno così 30 secondi di margine sui primi inseguitori, dei quali non fa parte dunque Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), relegato a più di un minuto. Nel primo tratto di salita Donovan allunga e, per sua stessa sorpresa, stacca Wellens, che tuttavia poi si riprende e dopo essersi gestito rientra sul rivale per poi staccarlo con facilità, restando da solo a 55 chilometri dalla conclusione. Alle sue spalle, Donovan viene ripreso da un’azione propiziata da Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), seguito da Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), Pello Bilbao (Bahrain Victorious) e Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets). Su di loro rientrano anche Marc Soler (UAE Team Emirates XRG) e Haimar Etxeberria (Red Bull – BORA – hansgrohe), imitati poco dopo anche dal resto del gruppetto dei migliori, tra i quali è rientrato anche Pidcock.

A tirare sono così proprio i compagni del britannico, ma a 40 chilometri dal traguardo il vantaggio di Wellens arriva a superare il minuto. La formazione svizzera cerca a quel punto di tenere un ritmo costante, almeno fino al tratto di sterrato successivo, dove a muoversi è proprio Quinten Hermans, che porta fuori un quartetto con Christen, Vermeersch e Pidcock, ma la loro azione ha vita breve. Appena rientrato, Kubis prova subito a ripartire, provocando un frazionamento alle spalle di Tim Wellens, che intano procede a ritmo regolare, riuscendo a conservare stabile il suo vantaggio.

Alle spalle del battistrada restano così i soli Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG), Roger Adrià (Movistar Team), Iván Romeo (Movistar Team), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Matej Mohorič (Bahrain Victorious), Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), Haimar Etxeberria (Red Bull – BORA – hansgrohe), Gianni Vermeersch (Red Bull – BORA – hansgrohe), Samuel Fernandez (Caja Rural-Seguros RGA), Tom Pidcock (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Quinten Hermans (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team) e Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets), che a venti chilometri dalla conclusione si ritrovano con ancora 1’10” da recuperare.

Red Bull – Bora – hansgrohe e Pinarello – Q36.5 provano ad organizzare un inseguimento più serrato, con la formazione tedesca che sacrifica Pellizzari. Il gap scende così sotto il minuto prima dell’imbocco nel penultimo settore, dove ad attaccare è Matej Mohoric (Bahrain Victorious), seguito da Vermeersch. Su di loro rientrano anche Pidcock e Maxim Van Gils (Red Bull – Bora – hansgrohe) e si aggiunge subito dopo anche Pello Bilbao (Bahrain Victorious), creando una azione interessante che provoca l’immediata reazione dei compagni di Tim Wellens.

Igor Arrieta è così il primo a rientrare, portandosi dietro i suoi compagni Benoit Cosnefroy e Jan Christen, nonché gran parte degli altri reduci dell’azione. Dopo una scivolata di Wellens che il belga è abile a recuperare evitando la caduta, nello stesso tratto arriva lo scatto di Tom Pidcock, seguito da Mohoric. I due non riescono a fare la differenza definitiva, ma sfilacciano ulteriormente il gruppettino degli inseguitori, in cui comunque resistono i tre compagni del battistrada, che restano una presenza molto ingombrante.

Si arriva così a dieci chilometri dal traguardo, all’imbocco dello sterrato, in una situazione ancora abbastanza incerta, anche se Wellens ha ancora invariato il suo margine di un minuto. A rompere gli indugi in gruppo non appena la strada torna sconnessa sotto le ruote degli inseguitori è Gianni Vermeersch, che piazza uno scatto deciso al quale Tom Pidcock risponde prontamente. A loro si unisce subito Jan Christen, seguito da Maxim Van Gils, mentre Mohoric perde contatto, creando un buco che nessun altro sarà in grado di contrastare.

A rilanciare a quel punto è Van Gils, seguito da Pidcock, alla cui ruota resta fisso Christen. I tre staccano tutti e cominciano a guadagnare rapidamente su Wellens, portandosi a 30 secondi a cinque chilometri dalla conclusione. La presenza dello svizzero tuttavia è ovviamente un deterrente per gli altri due, che provano a coordinarsi, costretti inevitabilmente tuttavia a non poter dare tutto, per non consegnare il successo al rivale. A fine sterrato, a tre chilometri dall’arrivo posto al termine di un ulteriore tratto di salita, il gap è così di poco più di venti secondi.

Il ricongiungimento sarebbe possibile, con Wellens che inizia a faticare, ma anche le energie degli inseguitori cominciano ad affievolirsi. Malgrado lo vedano, all’ultimo chilometro il ritardo è così ancora superiore ai 15 secondi e dietro capiscono che devono giocarsi la seconda posizione. Si crea così un rallentamento che consegna definitivamente il successo a Tim Wellens, mentre dietro si studiano, fino alla volata che viene lanciata lunga da Pidcock. Il britannico si sposta verso le transenne e lo stesso fa Christen per seguirlo, ma nel farlo chiude la porta in modo troppo repentino a Van Gils. I due si toccano e il belga finisce rovinosamente a terra, una carambola che porterà alla squalifica di Christen, inizialmente terzo al traguardo.

Risultato Clásica Jaén Paraíso Interior 2026

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