Tour de France 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Decima Tappa: Aurillac – Le Lioran (166,6 km)

Dopo il primo giorno di riposo, il Tour de France 2026 torna protagonista con una tappa dura, dalle diverse possibilità di svolgimento. La competizione francese arriva alla decima tappa, che porta il gruppo da Aurillac a Le Lioran lungo 166,6 km disseminati di salite e insidie. Con ben 7 GPM in programma disseminati nel Massiccio centrale, nonostante l’arrivo non sia in salita i 3900 metri di dislivello sembrano disegnati apposta per fare una selezione spietata tra gli uomini di classifica e l’eventuale fuga. Proprio il tira e molla tra attaccanti di giornata e plotone potrebbe essere uno dei temi della giornata, che si presta sia a un’azione da lontano sia a una battaglia tra i più attesi di quest’edizione della corsa.
ORARIO DI PARTENZA: 13:00
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 17:02-17:26
DIRETTA TV E STREAMING: 14:40-18:00 Rai 2 / 12:45-17:45 Eurosport 1, Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TDF2026
Percorso Decima Tappa Tour de France 2026
La Aurillac – Le Lioran, come si diceva, è una tappa da non sottovalutare per le diverse difficoltà che presenta. I suoi 166,6 km sono sostanzialmente divisi in due parti: la prima è sostanzialmente pianeggiante, con giusto qualche saliscendi, mentre la seconda non lascia un metro di respiro tra salite e discese. Subito dopo il via da Aurillac, la corsa si reca verso Crespiat, dove di fatto verrà dato il via ufficiale, subito dopo l’attraversamento del Pont de Crespiat. La gara prosegue verso sud, attraversando gli abitati di Roannes-Saint-Mary, Marcolès e Lacapelle-del-Fraisse, dove è posizionato il traguardo volante di giornata (25,5 km). È facile immaginare che i corridori interessati alla maglia verde proveranno a tenere chiusa la corsa almeno fino a questo momento. Si prosegue poi verso nord in direzione Massiccio Centrale, attraverso i paesi di Carlat, Loubèjac e Goul.
Da Jou-sous-Monjou la corsa entra nel vivo, iniziando al km 65 i sette GPM in programma, tutti raccolti in un centinaio di chilometri. La prima asperità da affrontare è la Côte de Pailherols, terza categoria di 3 km con una pendenza media del 7,2%. Con una punta dell’8%, questa asperità potrebbe essere il trampolino di lancio per la fuga di giornata, se nessun gruppetto dovesse essersi avvantaggiato in maniera cospicua nel tratto pianeggiante precedente. Dopo lo scollinamento, i corridori scenderanno procedono verso est, dove affrontano una decina di chilometri di saliscendi prima della discesa verso Lustrande, veloce e poco tecnica.
A quel punto, al km 91,4, inizia l’inferno di salite senza sosta nel Massiccio Centrale. Nell’arco di meno di venti chilometri gli atleti scaleranno in rapida successione il Col de la Griffoul (2ª cat., 5,9 km al 6,7%), il Col de Prat de Bouc (3ª cat., 3,1 km al 6,5%) e la Côte de Murat (3ª cat., 5,2 km al 5,3%). Queste tre salite, intervallate da discese abbastanza insidiose, potrebbero fare una prima selezione in vista del tratto davvero decisivo della tappa. Il momento chiave infatti sarà il GPM di Puy Mary – Pas de Peyrol (1ª cat., 7,8 km al 6%), asperità di cui non deve ingannare la pendenza media. Gli ultimi 3 km, infatti, sono quasi costantemente intorno al 9% di pendenza, con una punta al 10%, e possono anche invogliare un attacco, dato che lo scollinamento avviene a 30 km dall’arrivo.
Dopo la picchiata dal Pas de Peyrol a Mandailles, una discesa di 12 km con qualche tornante e diverse curve secche, tocca al secondo prima categoria di giornata, vale a dire il Col de Pertus (4,4 km all’8,5%), salita che lascia giusto un attimo di respiro verso la metà ma per il resto presenta tratti sempre intorno al 9%, con una punta all’11,8%. È questa, forse, l’ultima possibilità di fare davvero la differenza in salita: la discesa, interrotta da un breve tratto in contropendenza, conduce ai piedi del Col de Font de Cère (3,1 km al 5,5%), che non ha le caratteristiche per fare grande selezione di per sé ma può fare grossa differenza tra chi ha ancora energie e chi invece è in difficoltà. Lo scollinamento a 2700 metri dal traguardo è seguito da una discesa pedalabile, che conduce agli ultimi 500 metri in leggera salita.
Salite Decima Tappa Tour de France 2026
| NOME | CAT | QUOTA | GPM | INIZIO | LUNGH | % MEDIA |
| Côte de Pailherols | 3 | 1043 | 68 | 65 | 3 | 7,2% |
| Col de la Griffoul | 2 | 1336 | 97,3 | 91,4 | 5,9 | 6,7% |
| Col de Prat de Bouc | 3 | 1392 | 103,8 | 100,7 | 3,1 | 6,5% |
| Côte de Murat | 3 | 1193 | 118,8 | 113,6 | 5,2 | 5,3% |
| Puy Mary – Pas de Peyrol | 1 | 1589 | 135,7 | 127,9 | 7,8 | 6% |
| Col de Pertus | 1 | 1309 | 152,1 | 147,7 | 4,4 | 8,5% |
| Col de Font de Cère | 3 | 1294 | 163,9 | 160,8 | 3,1 | 5,8% |
Favoriti Decima Tappa Tour de France 2026
La grande questione per capire il vincitore della decima tappa assomiglia a quello che ci chiederemo per buona parte della giornata di montagna da qui alla fine del Tour: la UAE Team Emirates – XRG lascerà andare la fuga o vorrà tenere chiusa la corsa per lanciare i propri capitani? Se la formazione emiratina dovesse prendere in mano la situazione, è chiaro che Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) sarebbe il favorito assoluto per la vittoria di tappa. Il campione del mondo ha già messo due sigilli su questa edizione della Grande Boucle, ma potrebbe decidere di fare ancora corsa dura per aumentare ulteriormente il proprio vantaggio in classifica generale. Per di più, lo sloveno sarebbe favorito anche se la tappa venisse decisa in una volata di un gruppo ristretto, magari con una decina di corridori.
Nello scenario in cui gli uomini di classifica lottano per il successo di tappa, l’antagonista principale rimane Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike). Il danese ha già vinto a Le Lioran, nel 2024, proprio inseguendo il grande rivale e battendo in una volata a due. La presenza di più metri di dislivello positivo, tra l’altro, rispetto a quella circostanza potrebbe favorirlo ulteriormente rispetto all’epoca. Nell’unico vero testa a testa finora è uscito più che sconfitto, ma il vincitore del Giro d’Italia 2026 non è il tipo di corridore da darsi per vinto.
Sembrano partire (almeno) un gradino sotto a quei due le alternative più interessanti tra i big, a cominciare da Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG). Il francese, per la verità piuttosto brillante sul Tourmalet, potrebbe anche riuscire a stare più vicino ai due fenomeni in un percorso dove le pendenze non toccano (quasi) mai la doppia cifra e le salite non sono lunghissime, per poi provare a far valere le sue doti da discesista e in volata. Il messicano a sua volta è perfetto per questo tipo di percorsi, ma rimane legato a doppio filo alla strategia di squadra in cui, per forza di cose, dovrà soprattutto correre a supporto della maglia gialla. Certo, nel finale potrebbe comunque godere di una certa libertà, come già avvenuto a Barcellona in occasione della sua (finora) unica vittoria di tappa al Tour.
Dovranno imparare a giocare di squadra se vogliono aumentare le loro chance di vittoria le squadre con più di una carta a propria disposizione su un finale di questo tipo. È il caso soprattutto della Red Bull – BORA – hansgrohe, che con Remco Evenepoel e Florian Lipowitz si trova a dover gestire una situazione di corsa pericolosissima, in grado di generare già qualche scintilla. Il belga ha uno spunto migliore sulle salite brevi e secche, il tedesco preferirebbe forse asperità più lunghe, ma se dovessero correre di comune accordo potrebbero anche pensare di mettere nel sacco altre squadre. Discorso simile in casa Lidl-Trek, dove tra l’altro tra Juan Ayuso e Mattias Skjelmose le gerarchie sembrano ben più definite (e accettate). Lo spagnolo di sicuro va più forte in salita, ma il danese ha anche uno spunto migliore in caso di volata ristretta. La lista degli uomini di classifica a cui non verranno concesse occasioni in fuga si esaurisce con Lenny Martinez (Bahrain Victorious), il quale (almeno sulla carta) sembra avere qualcosa in meno rispetto ai rivali citati in precedenza.
Passiamo quindi ai corridori che potrebbero dire la loro invece inserendosi in fuga e tentanto un’azione da lontano. In cima a questa lista troviamo due corridori già protagonisti nell’ultima tappa, ovvero Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) e Tom Pidcock (Pinarello Q36.5). Entrambi hanno dimostrato di avere una grande gamba e sono particolarmente adatti ad un percorso duro come questo, con il norvegese che punterà più sul fattore resistenza, mentre il britannico sulla sua esplosività nelle brevi salite presenti. A questi si aggiunge Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché) che ha commesso l’ingenuità di rialzarsi e non crederci fino in fondo a Ussel e potrebbe puntare subito a rifarsi in questa frazione.
Attenzione poi ai corridori della Netcompany Ineos e in particolare Kévin Vauquelin ed Egan Bernal. Il francese possiede caratteristiche che sembrano perfette per questo terreno e dopo la fuga di Foix potrebbe riprovarci con maggiori chance. Dall’altra parte il colombiano ha detto chiaramente che il suo obiettivo è vincere una tappa in fuga e quindi da qui in poi lo vedremo spesso all’attacco e in salita può essere protagonista. Altra squadra che può contare su più punte è la Ef Education-EasyPost. Ci saranno infatti un Alex Baudin particolarmente in forma e già quarto a Ussel, un Richard Carapaz fuori classifica e pronto a tornare protagonista dopo il terzo posto a Les Angles e un Ben Healy non ancora al top, ma sempre pericoloso se dovesse riuscire ad entrare in fuga. Tra gli altri nomi che potrebbero far bene in fuga citiamo poi Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Yannis Voisard (Tudor), Jordan Jegat (TotalEnergies), Pablo Castrillo (Movistar), Harold Tejada (XDS Astana) e Derek Gee-West (Lidl – Trek).
Borsino dei Favoriti Decima Tappa Tour de France 2026
***** Tadej Pogačar
**** Tobias Halland Johannessen, Tom Pidcock
*** Jonas Vingegaard, Isaac Del Toro, Paul Seixas
** Kévin Vauquelin, Juan Ayuso, Florian Lipowitz, Remco Evenepoel
* Richard Carapaz, Ben Healy, Mattias Skjelmose, Lennert Van Eetvelt, Egan Bernal
Le scelte di redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Alessandro: Tadej Pogačar
Davide F.: Tadej Pogačar
Davide T.: Tadej Pogačar
Francesco: Kévin Vauquelin
Luca: Tobias Halland Johannessen
Leonardo: Tadej Pogačar
Michela: Tadej Pogačar
Michele: Isaac Del Toro
Meteo previsto Decima Tappa Tour de France 2026
Soleggiato. Possibilità di precipitazioni: 15%. Umidità: 48%. Vento direzione ENE fino a 13 km/h. Temperatura prevista: minima 25°, massima 28°.
Maggiori insidie Decima Tappa Tour de France 2026
I 3900 metri di dislivello rappresentano un’insidia di per sé sufficiente per creare difficoltà a diversi corridori in gruppo. A questo fattore, poi vanno aggiunte le tante discese da affrontare, in una giornata in cui non ci sarà un attimo di respiro negli ultimi 80 km. La poca lucidità dovuta alla stanchezza, nel finale, potrebbe davvero giocare brutti scherzi in gruppo. A tutto questo si aggiunga anche che i corridori affronteranno la tappa il giorno dopo il primo riposo di quest’edizione del Tour: a qualcuno le gambe potrebbero non girare bene, su un percorso senza pietà per chi non dovesse essere al 100%.
Altimetria e Planimetria Decima Tappa Tour de France 2026
Cronotabella Decima Tappa Tour de France 2026
| LOCALITÀ | CHILOMETRI | ORARI | |||
|---|---|---|---|---|---|
| ALL’ARRIVO | DALLA PARTENZA | 43km/h | 41km/h | 39km/h | |
| VC AURILLAC (VC-N122) | 166.6 | 0 | 13:00 | 13:00 | 13:00 |
| Milly-Crespiat (ARPAJON-SUR-CÈRE) (N122-D617) | 166.6 | 0 | 13:11 | 13:11 | 13:11 |
| D617 AURILLAC | 166.6 | 0 | 13:15 | 13:15 | 13:15 |
| La Course du Mouton | 164 | 2.6 | 13:18 | 13:19 | 13:19 |
| ROANNES-SAINT-MARY | 163.2 | 3.4 | 13:20 | 13:20 | 13:20 |
| Carrefour D617-D20 | 156.4 | 10.2 | 13:28 | 13:29 | 13:30 |
| D20 Carrefour D20-D45 | 155.6 | 11 | 13:30 | 13:30 | 13:31 |
| D45 La Loudière | 151.6 | 15 | 13:35 | 13:36 | 13:37 |
| MARCOLÈS (D45-VC-D66) | 151.4 | 15.2 | 13:35 | 13:36 | 13:37 |
| D66 Carrefour D66-D51 | 150.3 | 16.3 | 13:37 | 13:38 | 13:39 |
| D51 Carrefour D51-D601 | 144.7 | 21.9 | 13:44 | 13:45 | 13:47 |
| D601 Le Garric | 142.7 | 23.9 | 13:47 | 13:48 | 13:50 |
| LACAPELLE-DEL-FRAISSE (entrée) | 141.3 | 25.3 | 13:49 | 13:50 | 13:52 |
| LACAPELLE-DEL-FRAISSE | 141.1 | 25.5 | 13:49 | 13:50 | 13:52 |
| LAFEUILLADE-EN-VÉZIE (D601-D920) | 139.7 | 26.9 | 13:51 | 13:52 | 13:54 |
| D920 PRUNET (près) | 134.9 | 31.7 | 13:57 | 13:59 | 14:01 |
| Lasprandine | 134.4 | 32.2 | 13:58 | 14:00 | 14:02 |
| La Croix d’Aubugues (D920-D8) | 133.7 | 32.9 | 13:59 | 14:01 | 14:03 |
| D8 Carrefour D8-D32 | 131.6 | 35 | 14:02 | 14:04 | 14:06 |
| D32 La Joyeuse (D32-D8) | 130.9 | 35.7 | 14:02 | 14:05 | 14:07 |
| D8 Lachaux | 123.8 | 42.8 | 14:12 | 14:15 | 14:18 |
| Feneyrols | 122.7 | 43.9 | 14:13 | 14:16 | 14:19 |
| Carrefour D8-D990 | 122.2 | 44.4 | 14:14 | 14:17 | 14:20 |
| D990 CARLAT | 118.3 | 48.3 | 14:19 | 14:22 | 14:26 |
| Loubéjac | 112.2 | 54.4 | 14:27 | 14:31 | 14:35 |
| Carrefour D990-D59 | 107.1 | 59.5 | 14:34 | 14:38 | 14:42 |
| D59 Cropières (RAULHAC) | 105.9 | 60.7 | 14:36 | 14:40 | 14:44 |
| JOU-SOUS-MONJOU | 103.9 | 62.7 | 14:39 | 14:42 | 14:47 |
| Carrefour D59-D54 | 101.7 | 64.9 | 14:42 | 14:46 | 14:50 |
| D54 Cassagne | 101.1 | 65.5 | 14:42 | 14:46 | 14:51 |
| Côte de Pailherols | 98.6 | 68 | 14:46 | 14:50 | 14:55 |
| PAILHEROLS | 98.1 | 68.5 | 14:47 | 14:51 | 14:55 |
| La Bonétie | 96.2 | 70.4 | 14:49 | 14:54 | 14:58 |
| LACAPELLE-BARRÈS (D54-D990) | 93.2 | 73.4 | 14:53 | 14:58 | 15:03 |
| D990 Le Chambon (THÉRONDELS) | 92.1 | 74.5 | 14:55 | 15:00 | 15:05 |
| Pont la Vieille (D990-D57) (NARNHAC) | 90.5 | 76.1 | 14:57 | 15:02 | 15:07 |
| D57 Vigouroux (SAINT-MARTIN-SOUS-VIGOUROUX) | 85.3 | 81.3 | 15:04 | 15:10 | 15:15 |
| Landonnes (BREZONS) | 81.6 | 85 | 15:09 | 15:15 | 15:21 |
| Chauteil (BREZONS) | 81.2 | 85.4 | 15:10 | 15:15 | 15:21 |
| Le Pessin (D57-D39) (BREZONS) | 80.9 | 85.7 | 15:10 | 15:16 | 15:22 |
| D39 Farreyre (BREZONS) | 79.2 | 87.4 | 15:13 | 15:18 | 15:25 |
| Les Roussinches (BREZONS) | 76.6 | 90 | 15:16 | 15:22 | 15:28 |
| Le Bourguet (BREZONS) | 75.1 | 91.5 | 15:19 | 15:24 | 15:31 |
| La Griffoul (BREZONS) | 71.1 | 95.5 | 15:24 | 15:30 | 15:37 |
| Col de la Griffoul | 69.3 | 97.3 | 15:27 | 15:33 | 15:40 |
| La Sagnette (PAULHAC) | 65.9 | 100.7 | 15:31 | 15:38 | 15:45 |
| Col de Prat de Bouc | 62.8 | 103.8 | 15:36 | 15:42 | 15:50 |
| Albepierre (ALBEPIERRE-BREDONS) | 58.2 | 108.4 | 15:42 | 15:49 | 15:57 |
| MURAT (D39-D3-VC-D3) | 53.9 | 112.7 | 15:48 | 15:55 | 16:03 |
| D3 Côte de Murat | 47.8 | 118.8 | 15:57 | 16:04 | 16:13 |
| Carrefour D3-D680 | 45.4 | 121.2 | 16:00 | 16:08 | 16:17 |
| D680 Le Peuch | 43.8 | 122.8 | 16:02 | 16:10 | 16:19 |
| DIENNE | 43.1 | 123.5 | 16:03 | 16:11 | 16:20 |
| LAVIGERIE | 38.9 | 127.7 | 16:09 | 16:17 | 16:27 |
| Col de Serre | 35.1 | 131.5 | 16:14 | 16:23 | 16:32 |
| Col d’Eylac | 32.4 | 134.2 | 16:18 | 16:27 | 16:37 |
| Puy Mary – Pas de Peyrol | 30.9 | 135.7 | 16:20 | 16:29 | 16:39 |
| D17 Col de Redondet | 29.1 | 137.5 | 16:22 | 16:31 | 16:41 |
| Rudez | 22.2 | 144.4 | 16:29 | 16:38 | 16:48 |
| MANDAILLES-SAINT-JULIEN (D17-D317) | 19.6 | 147 | 16:31 | 16:40 | 16:51 |
| Col de Pertus | 14.5 | 152.1 | 16:41 | 16:51 | 17:02 |
| SAINT-JACQUES-DES-BLATS (D317-N122) | 9.1 | 157.5 | 16:48 | 16:59 | 17:10 |
| Carrefour N122-D67 | 5.8 | 160.8 | 16:52 | 17:03 | 17:14 |
| D67 Carrefour D67-VC | 3.2 | 163.4 | 16:58 | 17:08 | 17:20 |
| VC Col de Font de Cère | 2.7 | 163.9 | 16:59 | 17:09 | 17:22 |
| Carrefour VC-D67 | 0.6 | 166 | 17:01 | 17:13 | 17:25 |
| D67 LE LIORAN | 0 | 166.6 | 17:02 | 17:14 | 17:26 |
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