Presentazione Percorso e Favoriti Prova in Linea Uomini Élite Mondiali Kigali 2025

I Mondiali Kigali 2025 arrivano al momento più atteso con la Prova in Linea Uomini Élite. La corsa, in programma domenica 28 settembre, deciderà chi indosserà la maglia iridata di campione del mondo per la prossima stagione, succedendo a Tadej Pogačar. Naturalmente, lo sloveno resta uno degli uomini più attesi sul difficile percorso della capitale del Rwanda, che ha già visto diverse sorprese in questa rassegna. Non è da escludere allora che anche tra gli uomini la gara in linea possa decidersi con qualche opzione differente da quelle pronosticabili prima della partenza.

ORARIO DI PARTENZA: 09:45
ORARIO DI ARRIVO PREVISTO:
16:29-17:13
DIRETTA TV E STREAMING:
09:40-12:20 RaiPlay Sport HD / 14:00-17:05 Rai 2 / 09:30-17:15 Eurosport 1, Discovery+
HASHTAG UFFICIALE:
#Kigali2025

Albo d’Oro recente Prova in Linea Uomini Élite Mondiali

2024 POGAČAR Tadej
2023 VAN DER POEL Mathieu
2022 EVENEPOEL Remco
2021 ALAPHILIPPE Julian
2020 ALAPHILIPPE Julian
2019 PEDERSEN Mads
2018 VALVERDE Alejandro
2017 SAGAN Peter
2016 SAGAN Peter
2015 SAGAN Peter

Percorso Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2025

Kigali – Kigali (267,5 km)

A differenza di tutte le altre prove in linea di questo mondiale, quella degli uomini non si svolgerà interamente all’interno del circuito di Kigali, che rimarrà comunque la parte più importante e decisiva della competizione. Il percorso della gara infatti prevede che, dopo i primi nove giri nel circuito, si affronti un tratto al di fuori di esso, 42,5 km comprendenti la salita del Monte Kigali, 5,9 km al 6,9%. Dopo una discesa e un altro strappo, i corridori torneranno nel circuito del Kigali Convention Centre, da percorrere altre 6 volte per eleggere il nuovo campione del mondo.

Il circuito del Kigali Convention Centre è quindi da percorrere in tutto 15 volte, appunto nove prima di uscire verso il Monte Kigali e 6, probabilmente le decisive, una volta tornati da questa deviazione. Come ormai abbiamo imparato, ogni giro misura 15,1 chilometri, di cui la prima metà è principalmente in falsopiano discendente, seppur con qualche ondulazione. La seconda metà è quella con gli strappi decisivi per fare selezione, ovvero la Côte de Kigali Golf (800 m all’8,1%, max. 14%) e la Côte de Kimihurura (1,3 km al 6,3%, max. 11%), quest’ultima tutta in pavé e scollinata a soli 1100 metri dal traguardo. Il tracciato della prova iridata conta (ufficialmente) in tutto 5475 metri di dislivello, che lo rendono il secondo più duro della storia dopo Sallanches 1980.

Favoriti Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2025

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Inutile nascondersi, per parlare dei favoriti della prova in linea uomini élite ai Mondiali Kigali 2025bisogna partire da Tadej Pogačar (Slovenia). Il campione in carica ha dominato (anche) questa stagione, dove ha vinto sostanzialmente ogni corsa con difficoltà altimetriche considerevoli: Strade Bianche, Giro delle Fiandre, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi tra le corse di un giorno, Tour de France, UAE Tour e Giro del Delfinato in quelle a tappe. Certo, hanno fatto rumore il quarto posto con tanto di sorpasso subito nella cronometro mondiale, dopo un GP de Québec in rincorsa lontano dal gruppetto che si è poi giocato il successo, ma è inevitabile guardare al fenomeno sloveno come l’uomo da battere.

Può non essere d’accordo con questa disanima Remco Evenepoel (Belgio), che intanto arriva alla prova in linea con la terza medaglia d’oro mondiale a cronometro della sua carriera. Iridato nel 2022, campione olimpico l’anno scorso, in uscita da un Tour de France poco felice ha affinato la condizione al Tour of Britain per presentarsi al meglio all’appuntamento importante. Su questo genere di percorso è uno che si esalta e lanciargli troppo spazio è sempre una pessima idea. Con un Belgio costruito interamente intorno a lui, è sicuramente l’avversario più temibile per Pogacar.

Sotto questi due grandi favoriti, le alternative non mancano. A cominciare da Tom Pidcock (Regno Unito), che esce da una Vuelta a España da protagonista anche in classifica generale e trova un percorso adatto a lui. Se qualche anno fa i tanti metri di dislivello sarebbero forse potuti essere un problema, il britannico è migliorato molto in salita e nel finale può far valere il suo spunto. A proposito di Spagna, tocca a Juan Ayuso reggere le speranze della nazione iberica, dopo le due vittorie di tappa alla Vuelta. L’occasione di gareggiare contro il suo quasi ex compagno di squadra Pogacar, e magari soffiargli la maglia iridata, potrebbe dargli una motivazione in più. Arriva in una condizione di forma strepitosa anche Isaac Del Toro (Messico), che in Italia ha vinto e convinto per tutto settembre. Nonostante il limite di una squadra sicuramente non all’altezza delle altre, il classe 2003 è uno dei corridori da tenere in considerazione.

Sta andando forte in questa stagione anche Ben Healy (Irlanda), protagonista a più riprese al Tour de France. Il podio alla Liegi-Bastogne-Liegi, due anni dopo il secondo posto all’Amstel, dimostra che anche lui può essere della partita. Ovviamente il campione olimpico di Tokyo 2020 Richard Carapaz (Ecuador) è perfetto per il percorso di Kigali: più si affrontano salite e più il sudamericano è a suo agio, e il terreno in Rwanda non manca. Giocano il ruolo di outsider anche Giulio Ciccone (Italia), su cui sono riposte le speranze della nostra nazionale, e Mattias Skjelmose (Danimarca), entrambi in spolvero nelle ultime settimane. Inutile negarlo, le possibilità di Primož Roglič (Slovenia) dipendono enormemente da come correrà il connazionale Pogačar, che ha il ruolo di capitano. Certo, se Rogla dovesse trovarsi in un’azione importante sarebbe sicuramente tra i favoritissimi per la vittoria finale.

Corre con almeno due punte la Francia del ritrovato Julian Alaphilippe e di Pavel Sivakov. I francesi probabilmente correranno all’attacco, potendo contare anche su altri nomi a sorpresa come Valentin Madouas e Valentin Paret-Peintre ma su nessun capitano da proteggere a tutti i costi. Un discorso tutto sommato simile può essere fatto per l’Australia di Jay Vine, ma anche di Michael Storer, Jai Hindley e di Michael Matthews: i primi tre più scalatori, l’ultimo eventualmente in grado di sfruttare il suo sprint correndo di rimessa su un percorso tanto duro.

Tra le possibili sorprese, Biniam Girmay (Eritrea) si è lamentato di un percorso troppo duro per lui, ma potrebbe comunque cercare di tenere il più possibile e sperare in una corsa tattica per sfruttare il suo spunto nel finale. La Svizzera ha sia il giovane rampante Jan Christen sia il più esperto Marc Hirschi per provare a inserirsi in qualche azione negli ultimi giri. Dovranno per forza provare a muoversi da lontano anche i Paesi Bassi di Thymen Arensman Bauke Mollema e gli Stati Uniti con Quinn Simmons.

Spulciando tra altre possibili sorprese, sta ritrovando poco alla volta la gamba giusta Egan Bernal (Colombia), che si trova sempre a suo agio quando i metri di dislivello sono tanti. Parlando di “seconde linee” pericolose in determinati scenari tattici, vanno citati almeno Cian Uijtdebroeks (Belgio), Oscar Onley (Regno Unito), Andreas Leknessund (Norvegia) ed Eddie Dunbar (Irlanda), anche se non sarà facile per loro avere la meglio sui favoriti.

Borsino Favoriti Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2025

***** Tadej Pogačar
**** Remco Evenepoel, Tom Pidcock
*** Juan Ayuso, Isaac Del Toro, Ben Healy
** Richard Carapaz, Giulio Ciccone, Mattias Skjelmose, Jay Vine
* Julian Alaphilippe, Thymen Arensman, Marc Hirschi, Pavel Sivakov, Primož Roglič

Meteo Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2025

Pioggia. Possibilità di precipitazioni: 65%. Umidità: 60%. Vento direzione SSO fino a 10 km/h. Temperatura prevista: minima 17°, massima 26°.

Altimetria e Planimetria Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2025

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