Analisi Percorso Il Lombardia 2026 – Il duro viaggio da Bergamo a Como: 4850 metri di dislivello con salite tradizionali, la novità Giovenzana e il gran finale in circuito

Finale di stagione alle porte, vuol dire che è tempo de Il Lombardia 2026. Torna in scena la quinta e ultima Classica Monumento dell’anno, in programma sabato 10 ottobre. Il percorso si snoderà tra Bergamo e Como, mantenendo l’alternanza del senso di percorrenza confermata nelle ultime stagioni. Sarà la Città dei Mille a ospitare la partenza della Classica delle Foglie Morte che, dopo 239 chilometri, si concluderà a Como. La corsa sarà impegnativa, tra le più dure dell’intero calendario professionistico mondiale, e conterà otto salite prealpine, inserite in un percorso costantemente mosso che non lascerà respiro ai corridori sin dalle prime battute, per un totale di ben 4850 metri di dislivello positivo.
Percorso Il Lombardia 2026
Bergamo – Como (239 km)
Il ritrovo di partenza sarà in Viale Roma, a Bergamo. Dopo il tratto di trasferimento, sarà il momento della gara vera e propria, con i primi otto chilometri che saranno di avvicinamento alla prima asperità di giornata. Una volta arrivati a San Paolo d’Argon, sarà infatti il momento di una prima breve salita, Bocche del Gavardo (3,1 km al 4,7%), che rappresenterà l’antipasto per le difficoltà successive. Dopo lo scollinamento, una breve discesa anticiperà il Selvino (10,5 km al 5,5%), prima vera salita, lunga, ma dall’andamento regolare e pedalabile.
Dopo la lunga discesa verso Zongo, la strada tornerà a salire con altre due ascese in rapida successione: il Colle di Brebenno (4,5 km al 6,2%) e la salita verso Valpiana (10,1 km al 6,2%). Allo scollinamento saranno trascorsi 85 chilometri, ma non ci sarà tempo per nascondersi e i favoriti dovranno cercare di rimanere nelle prime posizioni. Dopo una lunga discesa, sarà la volta di un tratto leggermente mosso, senza particolari asperità, lungo circa 35 chilometri, che e porterà la corsa nella provincia di Lecco e potrebbe consentire ai corridori di riprendere fiato. Al termine di questo tratto relativamente tranquillo, il gruppo affronterà l’impegnativa salita di Giovenzana (3,6 km al 9,1%), che presenta punte massime del 16%.
Superata anche questa asperità, una discesa e un altro tratto pianeggiante anticiperanno la parte finale del percorso, con il passaggio dalla provincia di Lecco a quella di Como. La strada ricomincerà a salire in vista di una delle salite più iconiche del ciclismo, la Madonna del Ghisallo (8,6 km al 6,2%) con punte massime del 14%. Al momento dello scollinamento mancheranno circa 60 chilometri all’arrivo.
Terminata la discesa verso Canzo, il gruppo si dirigerà verso l’ingresso nel circuito conclusivo, al cui interno saranno presenti lo strappo di San Fermo della Battaglia (2,8 km al 7,2%) e il Civiglio (4,2 km al 9,7%), intervallati dal primo passaggio sotto la linea d’arrivo. San Fermo della Battaglia verrà affrontato una seconda volta e, al momento del secondo scollinamento, mancheranno circa cinque chilometri al traguardo. A quel punto, resteranno soltanto la discesa e un breve tratto pianeggiante prima dello striscione d’arrivo.
Salite Il Lombardia 2026
31,8 | Selvino (10,1 km al 5,9%, max. 9%)65,7 | Berbenno (4,5 km al 6,2%, max. 8%)
85,5 | Valpiana (10,1 km al 6,2%, max. 10%)
136,1 | Giovenzana (3,6 km al 9,2%, max. 16%)
178,4 | Madonna del Ghisallo (8,6 km al 6,2%, max. 14%)
211,9 | San Fermo della Battaglia (2,7 km al 7,2%, max. 10%)
222,3 | Civiglio (4,2 km al 9,7%, max. 14%)
233,8 | San Fermo della Battaglia (2,7 km al 7,2%, max. 10%)
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