Analisi Favoriti Giro di Svizzera 2026: Pogačar è sempre l’uomo da battere, Roglič e Martinez cercano il colpaccio
Sebbene ridimensionato nel numero di tappe, il Giro di Svizzera 2026 rimane una corsa di altissimo livello. La competizione elvetica di categoria World Tour torna da mercoledì 17 a domenica 21 giugno, con quattro tappe in linea e una cronometro individuale. Evitata la sovrapposizione con il Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026, la gara rimane comunque un test importante per chi vuole rifinire la propria condizione in vista del Tour de France 2026: non a caso, è l’ultima di categoria World Tour prima del grande appuntamento con la Grande Boucle. Vediamo allora insieme i favoriti del Giro di Svizzera 2026: il vincitore succederà nell’albo d’oro a João Almeida, che ha trionfato qui nel 2025.
Albo d’oro recente Giro di Svizzera
2025 ALMEIDA João
2024 YATES Adam
2023 SKJELMOSE JENSEN Mattias
2022 THOMAS Geraint
2021 CARAPAZ Richard
2020 Non disputato a causa della pandemia di Covid-19
2019 BERNAL Egan
2018 PORTE Richie
2017 SPILAK Simon
2016 LOPEZ Miguel Angel
Favoriti Giro di Svizzera 2026
Inutile girarci intorno: come ogni corsa a cui prende parte, il favorito d’obbligo è Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG). Fin da quando ha scelto il suo programma a inizio stagione, lo sloveno non ha mai nascosto l’intenzione di partecipare al Giro di Svizzera con l’intento di aggiungere anche questa competizione al suo straordinario palmarès. Considerando il suo impressionante ruolino di marcia, quest’anno e nelle ultime stagioni, è facile immaginare che il campione del mondo riuscirà a coronare anche questo desiderio. Giusto per avere un riferimento, l’ultima volta in cui il classe ’98 ha partecipato a una corsa tappe senza aggiudicarsi la classifica generale era il Tour de France 2023, ormai quasi tre anni fa. Prendendo in considerazione solo le corse da una settimana, invece, l’imbattibilità prosegue dall’aprile 2021, quando arrivò “solo” terzo al Giro dei Paesi Baschi. Pensare che questa striscia possa interrompersi ora dopo cinque anni è quantomeno fantasioso, ma il ciclismo ha più volte mostrato che niente è impossibile. In casa emiratina c’è anche Brandon McNulty, che dovrà evidentemente lavorare per il capitano, ma che potrà anche provare a curare la classifica, pensando a un piazzamento di prestigio.
La schiera di avversari, comunque, è piuttosto agguerrita e può contare su nomi molto interessanti. Il duello per la classifica generale potrebbe essere tutto sloveno, visto che Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe) si presenta ai nastri di partenza con il chiaro intento di alzare l’asticella in un 2026 in cui ha finora faticato a essere protagonista. Il classe ’89 trova un percorso molto adatto alle sue caratteristiche, con una cronometro individuale e un solo arrivo in salita. Arriva con un ruolino di marcia decisamente più incoraggiante Lenny Martinez (Bahrain Victorious), in costante crescita da inizio stagione. Quinto alla Parigi-Nizza (con vittoria di tappa), secondo alla Volta a Catalunya, terzo al Giro di Romandia, il francese trova terreno adatto alle sue caratteristiche nella tappa finale, dove può far valere le sue doti di scalatore puro.
Saltata all’ultimo la presenza di Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), a causa di un problema fisico sopraggiunto negli ultimi giorni, ci sarà spazio per diversi corridori nella caccia a un possibile di podio. I profili delle tappe, cronometro a parte, potrebbero esaltare Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), il quale sarebbe sicuramente un uomo interessante per la classifica se arrivasse al massimo della forma. L’ecuadoriano è però al rientro dopo un infortunio che lo ha costretto a saltare il Giro d’Italia 2025 ed è lecito avere qualche dubbio sulla condizione con cui si presenta al via.
Entrando nel campo degli outsider, Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step) può provare a sfruttare la cronometro, terreno in cui ha sicuramente una marcia in più rispetto a tanti rivali, per accumulare vantaggio prezioso da difendere nell’ultima tappa, dove potrebbe pagare dazio rispetto agli scalatori più puri. Oltre a lui, tra i giovani i fari sono puntati sul rookie Jarno Widar (Lotto – Intermarché), rientrato alle corse con un buon sesto posto al GP Gippingen dopo tre mesi di stop, e Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), su cui vige l’interrogativo riguardante la condizione in uscita da un Giro d’Italia da protagonista assoluto, concluso con la maglia bianca. Come lui, dalla corsa rosa arriva anche Enric Mas (Movistar Team), il quale ha vissuto un’esperienza completamente diversa al suo primo impatto con il Grand Tour italiano. Lo spagnolo, uscito presto di classifica, ha sicuramente le qualità per provare a essere protagonista in Svizzera, in una squadra che può contare anche su Javier Romo e Nairo Quintana, due valide opzioni.
Nel campo delle seconde linee da tenere d’occhio, Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) vuole sicuramente provare a ripetere l’exploit di inizio anno all’UAE Tour, chiuso in seconda posizione dopo la bella vittoria a Jebel Mobrah. Il classe 2001 non è più riuscito a salire sul podio dal Trofeo Laigueglia di inizio marzo, ma se dovesse ritrovare la gamba migliore sarebbe un cliente pericolosissimo per tutti. Aleksandr Vlasov (Red Bull – BORA – hansgrohe) ha fatto vedere qualche squillo interessante in stagione, come la fuga al Giro e il recente podio al GP Gippingen: il talento non gli manca, la condizione, a quanto pare, nemmeno. In casa Soudal Quick-Step, Mikel Landa torna a correre dopo l’infortunio patito nei suoi Paesi Baschi: difficile pensare che possa già essere nella sua forma migliore, ma il classe ’89 ci ha più volte abituato a ritorni importanti. A proposito di uomini d’esperienza, Jan Hirt (NSN Cycling Team) può riproporre in Svizzera la solidità che gli è valsa il 12° posto al Giro d’Italia, dove la concorrenza era forse più agguerrita.
Nei nomi da non dimenticare inseriamo sicuramente Paul Double (Team Jayco AlUla), vincitore l’anno scorso al Tour of Guangxi, Clément Champoussin (XDS Astana Team), sempre un cliente scomodo in questo tipo di competizioni e Wilco Kelderman (Visma | Lease a Bike), che riabbraccia l’ormai inusuale ruolo di capitano dopo la caduta al Giro. Almeno sulla carta, anche Max Poole (Team Picnic PostNL), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team) e Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step) potrebbero dire la loro, ma ognuno di loro presenta ancora qualche incognita sullo stato di forma. Menzione infine anche per Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike), Finn Fisher-Black (Red Bull – BORA – hansgrohe) e Andrew August (Netcompany INEOS), di solito a loro agio su salite più brevi di quelle con cui si deciderà la corsa, ma potenzialmente interessanti se le condizioni di corsa dovessero aiutarli.
Borsino dei Favoriti Giro di Svizzera 2026
***** Tadej Pogačar
**** Lenny Martinez, Primož Roglič
*** Richard Carapaz, Antonio Tiberi, Aleksandr Vlasov
** Afonso Eulálio, Enric Mas, Ilan Van Wilder, Jarno Widar
* Clément Champoussin, Jan Hirt, Mikel Landa, Brandon McNulty, Javier Romo
Cacciatori di tappe Giro di Svizzera 2026
Se non mancano le opzioni tra gli uomini di classifica, anche tra i cacciatori di tappe il lotto dei partenti è ben nutrito. Il nome più altisonante resta senza dubbio Mathieu Van Der Poel (Alpecin – Premier Tech), di nuovo in corsa due mesi dopo i piazzamenti a Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Il neerlandese può dire la sua nelle prime tre tappe, anche se dovrà essere bravo a restare con i migliori nelle prime due e a battere i velocisti puri nella terza. Arriva con una forma strepitosa Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates – XRG), fresco di tre successi di tappa in un Giro d’Italia indimenticabile per lui. Nelle prime due frazioni i due appena citati dovranno lottare soprattutto con Axel Laurance (Netcompany INEOS) e Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), entrambi dotati di buona resistenza su salite brevi e ottimo spunto in volata.
In queste prime due giornate, comunque, sono diversi i puncheur che possono provare il colpo grosso. In casa UAE Team Emirates – XRG anche Tim Wellens può provare il colpaccio, mentre la Groupama FDJ United ha a disposizione le carte Valentin Madouas, Romain Grégoire ed Ewen Costiou. Nella corsa di casa Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Tean) ha almeno due occasioni per battere un colpo, potendo contare sul suo spunto veloce e su uno sprint al di sopra della media di chi potrebbe sopravvivere alle salite di giornata. Potrebbero provare un colpaccio anche attaccanti come Alec Segaert (Bahrain Victorious), Vincenzo Albanese (EF Education – EasyPost), Magnus Cort (Uno-X Mobility), Pelayo Sanchez (Movistar Team) e Thibau Nys (Lidl-Trek), tutti dotati dello spunto giusto per allungare e delle capacità per rimanere davanti. Tra gli italiani, meritano una citazione almeno Alberto Bettiol (XDS Astana Team) e Andrea Bagioli (Lidl-Trek), entrambi liberi da obblighi tattici e quindi interessanti in un finale aperto.
Parlando di volate, gli sprinter puri avranno una sola occasione a loro disposizione e non vorranno certo lasciarsela sfuggire. La terza giornata sarà quindi terreno di caccia per Kaden Groves (Alpecin – Premier Tech), supportato da un lead out d’eccezione come Van Der Poel, Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), Matthew Brennan (Visma | Lease a Bike), Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), Luke Lamperti (EF Education – EasyPost) e Alberto Dainese (Soudal Quick-Step). Insieme a questi velocisti più puri potrebbero provare a gettarsi nella mischia anche Orluis Aular (Movistar Team), Corbin Strong (NSN Cycling Team) e Michael Matthews (Team Jayco AlUla), i quali almeno sulla carta potrebbero provare a tenere duro in uno dei primi due giorni per giocarsi le loro carte in uno sprint a ranghi relativamente ristretti.
Nella cronometro individuale ci sarà poco spazio per inventarsi qualcosa di particolare. Ecco allora che gli specialisti Rémi Cavagna (Groupama FDJ-United), Nils Politt (UAE Team Emirates – XRG), Tobias Foss (Netcompany INEOS), Mathias Vacek (Lidl-Trek) e Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG) potranno far valere tutte le loro doti a caccia del colpo grosso, magari sfruttando la maggiore freschezza rispetto a chi avrà dovuto spendere più energie nelle giornate precedenti.
Citazione finale infine per qualche scalatore valido, che potrebbe decidere di uscire di classifica per giocarsi delle chance con una fuga nell’ultima giornata. Può essere il caso magari di Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Tean), Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL), Gregor Mühlberger (Decathlon CMA CGM), Luca Vergallito (Alpecin – Premier Tech), Bauke Mollema (Lidl-Trek) e Nick Schultz (NSN Cycling Team), oltre ovviamente a tutti i corridori citati in precedenza come possibili protagonisti per la classifica generale.
Punti UCI Giro di Svizzera 2026
| POSIZIONE CLASSIFICA FINALE | PUNTI UCI | POSIZIONE TAPPA SINGOLA | PUNTI UCI |
| 1 | 500 | 1 | 60 |
| 2 | 400 | 2 | 40 |
| 3 | 325 | 3 | 30 |
| 4 | 275 | 4 | 25 |
| 5 | 225 | 5 | 20 |
| 6 | 175 | 6 | 15 |
| 7 | 150 | 7 | 10 |
| 8 | 125 | 8 | 8 |
| 9 | 100 | 9 | 5 |
| 10 | 85 | 10 | 2 |
| 11 | 70 | ||
| 12 | 60 | ||
| 13 | 50 | ||
| 14 | 40 | ||
| 15 | 35 | ||
| 16-20 | 30 | ||
| 21-30 | 20 | ||
| 31-50 | 10 | ||
| 51-55 | 5 | ||
| 56-60 | 3 |
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