Giro d’Italia 2026, in gruppo tiene banco il caso “pipì nelle borracce”: “Conosco solo due corridori in grado di farlo – Uno è Sagan, l’altro è Campenaerts…”
Alla fine della prima settimana “piena” del Giro d’Italia 2026, domenica 17 maggio, la Giuria della Corsa Rosa ha sentito la necessità di includere nel comunicato di fine tappa una frase a metà fra la raccomandazione e il rimprovero, nei confronti dei corridori. In estrema sintesi, la nota dei commissari di gara invitava i corridori in gara a “non fare la pipì nelle borracce, per poi gettarle a bordo strada”. La raccomandazione era generica e quindi non rivolta a nessun corridore in particolare, ma, evidentemente, qualche occhio della Giuria deve aver visto qualcosa del genere nell’arco delle tappe finora disputate.
Detto che da inizio Giro, le sanzioni comminate ai corridori per “Comportamento sconveniente – urinare in pubblico” sono state già parecchie, c’è quindi qualcuno che ha pensato di provare a evitare la multa (quasi 220 Euro, centesimo più centesimo meno) e, nel contempo, a non mettere piede a terra, magari in qualche momento in cui risulterebbe più complicato “assentarsi” dal cuore della corsa.
In gruppo la questione ha suscitato una certa attenzione e qualcuno ha anche fatto la “spia”, rispetto al collega che avrebbe messo in atto il comportamento rimarcato, in negativo, dalla Giuria. “Fare pipì in una borraccia non è proprio una cosa nuova – le parole di Oliver Naesen, uno dei corridori più esperti in gara al Giro 2026, raccolte da Sporza – Io so che si fa fin dai tempi di Peter Sagan; lui era uno di quelli che lo faceva molto spesso. In realtà, io conosco solo due persone che lo fanno: Sagan appunto, e Victor Campenaerts“.
Il belga della Visma|Lease a Bike, interrogato sulla questione, però, svicola… “Non ho idea di quello di cui si parla”, la sua evasiva risposta. Il nome di Campenaerts però salta fuori anche in un’altra “dichiarazione spontanea”, quella di Arjen Livyns: “Victor è sicuramente uno dei primi a cui l’ho visto fare – le parole del corridore della XDS Astana – In ogni caso, chiunque sia a farlo, si può capire come non sia un cosa particolarmente piacevole per le persone che sono a bordo strada a vedere la corsa. Non vorrei essere io a tirar su proprio ‘quella’ borraccia”.
Sul tema è intervenuto anche Dries Van Gestel, altro corridore in azione al Giro 2026: “La Giuria però non ci sta rendendo le cose facili – le parole del portacolori della Soudal Quick-Step – Posso capire che non si debba far pipì nel centro di una città. Devi trovare posti in cui non ci sono spettatori, ma, soprattutto, quando c’è bel tempo, ci sono tantissime persone che vengono a vedere la corsa e non è facile trovare un luogo isolato. Noi facciamo del nostro meglio, magari aiuterebbe avere anche un po’ di buon senso da parte dei commissari“.
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