Giro d’Italia 2026, Giulio Ciccone respinge le accuse: “Come squadra possiamo essere orgogliosi, abbiamo fatto un gran lavoro”
Terzo posto e maglia Azzurra per Giulio Ciccone nella tappa regina del Giro d’Italia 2026. Il corridore della Lidl-Trek ha vissuto una giornata all’attacco, cercando di conquistare punti preziosi per la Maglia Azzurra e, nel finale, accarezzando anche l’idea della vittoria. Tuttavia, ha dovuto arrendersi all’accelerazione di Sepp Kuss, che è andato a conquistare una tappa anche alla Corsa Rosa, ultimo dei tre Grandi Giri che mancava al suo palmarès, seguito dal compagno di squadra di Ciccone, Derek Gee, ora quinto in classifica generale. Il 31enne ha comunque ottenuto un pesante terzo posto e si è assicurato il primo posto nella classifica della Maglia Blu. Resta domani l’ultimo banco di prova per provare a vestirla anche a Roma.
“Sì, sono felice. È stata molto dura, siamo andati a tutta dall’inizio alla fine. Come squadra avevamo un piano e abbiamo fatto un gran lavoro. Siamo arrivati secondo e terzo, forse possiamo essere un po’ delusi per la mancata vittoria, ma come squadra possiamo essere orgogliosi perché abbiamo fatto un grandissimo lavoro”, ha dichiarato Ciccone ai giornalisti presenti, tra cui i nostri inviati, alla fine della tappa.
Relativamente alla tattica utilizzata oggi, l’abruzzese non ha nulla da recriminarsi “Nella discesa son partito e nella valle poi c’era il vento frontale. Penso fosse una buona mossa anche per Derek, consentendogli di restare a ruota. Poi non so cosa sia successo dietro di me, ma ho visto che Kuss andava al doppio e non potevo fare niente. Ho visto Derek che saliva del suo passo, ma ero a tutta e lui è andato dritto per arrivare secondo”. Sulla questione di Rubio, Ciccone ha poi chiarito: “Dovreste chiedere a lui. Non ho niente contro di lui, lui invece mi ha detto che ce l’aveva con me per quanto successo al KM Red Bull, ma non potevo farci niente. Era qualcosa che si giocavano gli uomini di classifica e voleva vincerlo lui, poi mi è scattato in faccia al GPM e non me lo aspettavo questo scatto senza motivo. Alla fine sono l’unico a lottare per questa maglia, non credo che il terzo possa ancora vincerla. Ora bisogna chiedere a lui se è felice…”
L’obiettivo di oggi era la Maglia Azzurra ed era questo il piano, portato a termine con successo, per conquistarla: “Oggi questo era il piano. Mi ci sono attenuto e abbiamo fatto tutto alla perfezione. Domani sarà una nuova tappa e con la Visma e Vingegaard sappiamo che non sarà facile. Se fanno già a tutta il primo passaggio al Piancavallo, dovremo calcolare cosa possiamo fare per contrastarli. Ovviamente servirà ancora fortuna”, ha spiegato il corridore della Lidl-Trek.
Gli obiettivi della squadra erano molteplici, guadagnare in classifica generale con Gee e i punti per la Maglia Azzurra con Ciccone, ma l’abruzzese ammette di essere soddisfatto del lavoro del team. “Oggi è stato un po’ strano. Siamo rimasti assieme fino alla grande salita, poi io son partito e dietro si son formati due gruppi e Derek è rientrato su di me. Da quel momento abbiamo corso anche per la classifica, quindi ero quello che tirava di più. Poi son partito nella discesa e pensavo potesse essere una buona mossa per lui che poteva restare a ruota nella vallata, dove c’era il vento frontale e non era semplice”, ha concluso.
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