Giro d’Italia 2024, Edoardo Affini all’attacco: “Abbiamo voluto reagire dopo il ritiro di Uijtdebroeks. Sapevamo che non era facile, ma abbiamo voluto provarci”

Giornata in fuga per Edoardo Affini nell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2024. In una frazione destinata a concludersi con una volata di gruppo, il corridore della Visma | Lease a Bike ha provato a sovvertire i pronostici andando all’attacco sin dai primi chilometri assieme al compagno di squadra Tim Van Dijke e a Thomas Champion (Cofidis), tuttavia le squadre dei velocisti non hanno lasciato spazio al tentativo e sono andate a riassorbire gli attaccanti a 35 chilometri dal traguardo. Per il 27enne mantovano, comunque, è valsa la pena provarci sia perché dei fuggitivi sono già riusciti a beffare gli sprinter in questo Giro, sia per provare a mettere in mostra i colori della squadra, che sta attraversando un momento difficile dopo aver perso negli ultimi due giorni entrambi i leader principali, Olav Kooij e Cian Uijtdebroeks.

“Volevamo provarci oggi – le parole di Affini ai microfoni di Eurosport – Ovviamente, la giornata non è iniziata nel modo migliore, con il ritiro di Cian. Abbiamo voluto reagire, alla fine non puoi mai sapere se le squadre dei velocisti non collaborano o si fanno dei giochetti. Speravo di avere più spazio, ma in ogni caso, in tre, non sarebbe stato facile andare in fondo. Ma se non ci provi non puoi saperlo ed era giusto provarci“.

Costretti a cambiare i piani dopo i vari ritiri, Affini e gli altri corridori del team neerlandese proveranno ancora a mettersi in evidenza nelle restanti tappe: “Siamo ancora a metà Giro, mancano molte tappe. Siamo rimasti solo in quattro, ma dobbiamo continuare a provarci e mantenere alto il morale. Chissà, qualcosa di buono può ancora arrivare”.

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