Giro d’Italia 2022, Jai Hindley fiducioso in vista dell’ultima settimana: “Sarebbe bellissimo tornare in Maglia Rosa”

Jai Hindley è pronto a dare ancora battaglia al Giro d’Italia 2022. Nella conferenza stampa di ieri il portacolori della Bora – Hansgrohe ha parlato di quello che si aspetta dalla terza ed ultima settimana della Corsa Rosa, in cui vorrebbe provare a dare l’assalto al simbolo del primato. Per il momento, infatti, l’australiano è sembrato tra i più forti in salita: dopo aver vinto la tappa del Blockhaus, nella frazione di Torino ha messo alla frusta la sua squadra per fare selezione e poi ha risposto alla grande alle accelerazioni di Richard Carapaz (Ineos  Grenadiers) e Vincenzo Nibali (Astana Qazaqstan), andando poi a sua volta all’attacco e chiudendo secondo sul traguardo.

Ieri il classe 1996 non ha nascosto le sue ambizioni: “L’ultima settimana sarà durissima. Anche senza correre a tutta, il solo percorso farà selezione. Sarà una settimana durissima e non vedo l’ora di iniziare. Sarebbe bellissimo tornare in Maglia Rosa dopo averla indossata solo un giorno nel 2020 e aver vissuto un anno così difficile nel 2021 per me è una grandissima motivazione. Sarebbe stupendo indossarla di nuovo”.

Dopo essere passato dalla gioia del secondo posto nel 2020 alle grandi delusioni del 2021, adeso l’ex Sunweb sembra aver ritrovato le motivazioni giuste: ” Il 2021 è stato un anno molto frustrante. Ero reduce dal secondo posto al Giro e avevo grandi aspettative di poter essere al massimo livello. Cambiare squadra è stata una boccata d’aria fresca, un nuovo inizio, con nuove motivazioni. Ma non mi lamento della mia squadra precedente: è grazie a loro se sono qui ora ed è stato l’ambiente ideale per iniziare come professionista, mi hanno dato grandi opportunità e mi hanno sostenuto. Penso solo che dopo qualche tempo sia giusto cambiare per sperimentare cose nuove”.

Siamo qui per vincere – ha aggiunto analizzando la situazione della sua squadra che ha anche Emanuel Buchmann in top 10 – Non sarei qui se non pensassi di poter vincere. Non sono qui per metter i calzini ai millepiedi. Avere Buchmann davanti è un grande vantaggio: avere più leader è ormai comune e sono felice che sia qui. Siamo entrambi in ottima forma. La sua presenza toglie pressione, ma anche tatticamente abbiamo chiaramente dei vantaggi. Buchmann è ancora in top 10 ed è andato benissimo sinora. Non penso che dobbiamo cambiare strategia. Sinora entrambi siamo andati molto bene ed avere più opzioni è importante”.

Il nativo di Perth si è poi concentrato sulla tappa di oggi: “Domani (oggi, ndr) sarà una giornata epica. Sin dalla partenza sarà tappa durissima. Inoltre, anche il giorno dopo quello di riposo è sempre interessante perché possono succedere cose impreviste. Penso che possano esserci grandi distacchi, sarà una giornata molto importante“.

Infine il ventiseienne si è concentrato sulla tappa finale: “La crono sarà un po’ come nel 2019. Con la salita e la discesa era spettacolare. Non mi sembra di essere andato così male all’epoca, ma spero di poter fare meglio quest’anno. Daremo tutti tutto fino all’ultimo metro perché ogni secondo potrebbe essere decisivo”.

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