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Giro d’Italia 2020, Peter Sagan scherza sul proprio esordio: “A fine anno mi posso ritirare”

Il Giro d’Italia 2020 segnerà la prima apparizione, a 30 anni, di Peter Sagan. L’ex iridato della BORA-hansgrohe ha deciso di cambiare strategia nel corso della prossima stagione, affrontando sia il Giro che poi il Tour de France. Questo cambio di rotta è sicuramente dettato da una ricerca di nuove motivazioni dopo aver vinto per la settima volta la maglia verde del Tour de France. Inoltre, era un passo obbligato per lui che ha mosso i primi passi da professionista in Italia, con la Liquigas, e che conta ancora moltissimi tifosi.

Ho sempre detto che prima della fine della carriera avrei corso il Giro, quindi a fine anno mi posso ritirare“, scherza con i giornalisti presenti. Inoltre, questa edizione partirà dall’Ungheria, Nazione confinante con la sua Slovacchia: “Sono molto felice, in Slovacchia è considerato una grande corsa. Non avendolo mai fatto, volevo fare il Giro. Sarà una stagione importante con Giro e Tour. Il Giro mi piace, questa è la ragione per cui ci sarò”.

Anche la partenza dall’Ungheria è quasi inedita per lui che, come sempre, rimane sul vago: “Ho corso una volta in Ungheria. Budapest è una bella città”. Si aspetta in ogni caso un ambiente diverso rispetto al Tour: “Sarà sicuramente diverso, è una Nazione diversa. Ho molti tifosi e mi aspetto molta gente”. Non si sbilancia infine sul percorso, affermando di non avere una tappa preferita: “Come detto, sarà una stagione impegnativa, volevo provare qualcosa di nuovo“.

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