Tour of the Alps 2026, Giulio Pellizzari punta a un risultato importante: “Ci tengo tanto. Chi è stato l’ultimo italiano a vincere la classifica generale?”
Giulio Pellizzari non nasconde le proprie ambizioni per il Tour of the Alps 2026. Dopo il bell’inizio di stagione, che lo ha visto concludere la Tirreno-Adriatico al terzo posto e ottenere altri buoni piazzamenti, il portacolori della Red Bull-Bora-hansgrohe si trova da qualche settimana in ritiro in altura per preparare il Giro d’Italia, al quale si approccerà partecipando proprio alla corsa a tappe italo-austriaca. Il giovane scalatore marchigiano, che due anni fa fu ottavo in questa gara, vuole mettersi alla prova in un percorso con tante salite e punta a ottenere un risultato importante sulle strade dell’Euregio per presentarsi al meglio al via della Corsa Rosa.
“Il mio desiderio è quello di andare molto bene e centrare un bel risultato – ha dichiarato Pellizzari – Sono molto scaramantico e non vi rivelo il mio obiettivo (sorride, ndr), ma ci tengo tanto. Chi è stato l’ultimo italiano a vincere la classifica generale?“, si chiede il 22enne, in una domanda che appare quasi una dichiarazione d’intenti. Per la cronaca, l’ultimo azzurro a salire sul gradino più alto del podio di questa corsa è stato Vincenzo Nibali nel 2013, quando ancora la gara si chiamava Giro del Trentino.
Il marchigiano sta studiando il percorso di gara: “Mi sto documentando sull’arrivo di Val Martello e ho provato gli ultimi 70-80 chilometri della tappa regina, con arrivo a Trento. È molto impegnativa: le due salite lunghe della prima parte del percorso si faranno sentire nel finale, dove ci sono ascese più corte ma esplosive. Ma a quel punto anche una breve salita può fare selezione”.
“Il Tour of the Alps è una corsa importante, con un livello sempre molto elevato, che ti dà le giuste risposte in vista del Giro d’Italia – ha proseguito Pellizzari – Ci sono anche molto legato: nel 2023, in una delle mie prime corse tra i professionisti, la tappa di Predazzo mi ha fatto capire di essere un corridore. Ripensandoci ho anche buttato un’occasione per vincere, ma è stata una giornata fondamentale per la mia carriera: lì ho capito di avere un futuro nel ciclismo“.
A fianco del 22enne sulle strade dell’Euregio ci sarà il giovane talento Lorenzo Finn: “È davvero forte, molto promettente. Gli auguro di fare quello che ho fatto io al primo Tour of the Alps e anche meglio”, le parole del marchigiano nei confronti del campione del mondo Under-23. Lo scalatore della Red Bull guarda poi ai possibili avversari: “Sono tanti e tutti forti, da Storer che lo scorso anno è andato fortissimo a O’Connor che ha rischiato di vincere due anni fa, per non parlare di Derek Gee. Sarà un bel confronto, ma voglio farmi trovare pronto”.
I bei risultati ottenuti nelle scorse settimane dimostrano che Pellizzari si è preparato al meglio per questa stagione: “In inverno ho lavorato sulla forza per essere più esplosivo e sono migliorato. Nel ciclismo contemporaneo è necessario assorbire violenti cambi di ritmo per poter vincere le gare. E poi allenarmi al fianco di campioni come Roglic, Lipowitz, Evenepoel mi dà tantissimo ogni giorno. Capisco quanto mi manca per arrivare a quel livello. E quanto mi manca? Ancora qualcosina ma poco, devo fare l’ultimo step“.
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