Kuurne-Bruxelles-Kuurne 2026, Matteo Trentin da podio: “Io e Mozzato secondo e terzo? Stavamo tutti e due molto bene, ognuno ha seguito la sua traiettoria”

Matteo Trentin chiude al terzo posto la Kuurne-Bruxelles-Kuurne 2026. Nella volata finale, il corridore della Tudor è finito dietro solo a Matthew Brennan (Visma|Lease a Bike), che ha trionfato, e al compagno di squadra Luca Mozzato, secondo classificato. Due maglie identiche, quindi, nella stessa fotografia d’arrivo, cosa che molto spesso viene considerata una stranezza o un sintomo di qualcosa che può non aver funzionato. Per una formazione Professional si tratta però di due piazzamenti molto importanti e per lo stesso Trentin è anche la conferma di una condizione notevole in questa prima parte di stagione.

“Come squadra, siamo partiti solo in cinque, per via dei tanti infortuni che abbiamo avuto in questi giorni, soprattutto dopo la Omloop Nieuwsblad 2026 di ieri – le parole di Trentin ai nostri microfoni subito dopo la conclusione della gara belga – Io e Mozzato eravamo i corridori protetti, per così dire. Quando siamo passati per la prima volta sul rettilineo del traguardo ci siamo parlati e stavamo tutti e due molto bene. Abbiamo lavorato l’uno per l’altro fino ai -5 dall’arrivo Poi, ognuno ha preso la sua traiettoria… Così, siamo finiti secondo e terzo, che è un bel risultato.

Di solito, quando succede una cosa così in una squadra, si dice che c’è stato qualcosa che è andato storto: “Io e Luca non siamo corridori che usano altri corridori che gli aprono la strada in volata in scenari normali – il commento di Trentin – E lui peraltro non era a ruota di quello che poi ha vinto. In fin dei conti, penso che Brennan abbia vinto abbastanza nettamente e che avere due corridori sul podio sia positivo per la squadra“.

Condizione ottima, si diceva, per Trentin: “Sono contento – le parole dell’esperto corridore italiano – Anche alla Omloop le gambe erano buone, ma mi sono trovato proprio in una brutta posizione sul Molenberg e così mi sono trovato a inseguire. Poi, quando c’è Mathieu van der Poel al via di una gara, già sai che devi comunque inseguire… Quindi, se non sei nelle posizioni giuste, ti tocca spendere tante energie.  Oggi alla Kuurne sotto questo aspetto, sono sempre stato al posto giusto, oltre ad avere buone gambe nel finale. Sono contento, posso tornare a casa felice”.

E adesso? “Adesso dovrò essere sicuro di mantenere questa forma e magari migliorarla in vista delle Classiche più importante – il commento di Trentin – Vado a casa, mi riposo un paio di giorni, altri due giorni di allenamento e poi è già tempo di Parigi-Nizza 2026 (che inizia domenica 8 marzo – ndr). Quindi, più che altro sarà una questione di andare di gara in gara e di recuperare fra una prova e l’altra”.

 

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