Coppa Italia delle Regioni 2026, Bruno Reverberi: “L’anno scorso ci è sfuggita di poco, quest’anno vogliamo vincerla”

La Bardiani CSF 7 Saber punterà con decisione alla Coppa Italia delle Regioni 2026. La formazione italiana è stata protagonista della scorsa edizione, nella quale si è dovuta accontentare della seconda posizione nella classifica per team, battuta soltanto da un’ottima prestazione del Team Polti VisitMalta. Il calendario 2026 presenta anche più corse per il progetto della Lega del Ciclismo Professionistico, che ha riportato il Giro della Sardegna e creato il Giro della Magna Grecia, per un totale di 36 competizioni (25 per gli uomini, 11 per le donne). Durante la fiera Bit26, la redazione di SpazioCiclismo ha intervistato in esclusiva Bruno Reverberi, team manager e fondatore della Bardiani CSF 7 Saber, proprio per parlare della Coppa Italia delle Regioni 2026.

Il progetto della Coppa Italia delle Regioni è un grande obiettivo per la vostra squadra. Già in passato avete dimostrato di puntarci molto.
L’anno scorso l’abbiamo persa per un punto… Ci avremmo tenuto tanto. È stata un’iniziativa del Presidente Pella e di tutta la Lega che ha dato una sferzata a tutto il movimento. Ha creato interesse: la gente in paese non parlava quasi più di ciclismo, adesso invece c’è una cosa nuova. Le squadre hanno un interesse nuovo perché c’è una classifica di mezzo. Corriamo un po’ in tutta Italia, è nata qualche gara in più. Diciamo che ha fatto un gran bene al ciclismo e speriamo si continui così.

Qualche gara importante è anche ri-nata, come il Giro della Sardegna, o è appena nata, come il Giro della Magna Grecia.
Esatto, corse che non si facevano più stanno tornando in calendario. Con questo lavoro, speriamo di convincere le Regioni a continuare. Vogliamo fare dei progetti in più, come ad esempio portare le squadre a fare i ritiri in Sardegna invece che in Spagna. Sarebbe importante. È un movimento importante per tutto il ciclismo italiano.

Voi come Bardiani siete il progetto italiano più longevo. La Coppa Italia delle Regioni, quindi, è un progetto importante per voi, gli sponsor e i ragazzi.
Sì, avendo dei budget non incredibili abbiamo sempre puntato sui giovani. Avere un buon calendario, fatto bene, con una buona visibilità è importante. Oggi se fai una corsa di ciclismo senza che ci sia la televisione a mostrarla è quasi come non farla del tutto. La Coppa Italia delle Regioni ha dato lustro a tutto il movimento.

Quale può essere il sogno della Bardiani CSF 7 Saber per questa stagione?
Intanto vincere la Coppa Italia, che ci è sfuggita di poco l’anno scorso. Ci abbiamo provato fino alla fine, ma per una serie di vicissitudini non ci siamo riusciti. Naturalmente vogliamo essere protagonisti in Italia, magari facendo anche un bel Giro d’Italia.

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