Cofidis, Ion Izagirre: “Ho corso con Contador, Wiggins, Froome e Nibali, ma quello che fa Pogačar è qualcosa che non avevo mai visto prima”

Con la conclusione della stagione si è chiusa anche la carriera di Ion Izagirre. Dopo 16 annate tra i professionisti, le ultime cinque delle quali trascorse alla Cofidis, il 37enne ha salutato il gruppo al termine de Il Lombardia, gara alla quale è riuscito a partecipare nonostante poche settimane prima avesse riportato una frattura al polso. Questa domenica, invece, il basco si è congedato dai propri tifosi partecipando a una gara di ciclocross organizzata nella sua Ormaiztegi, e nell’occasione ha anche concesso un’intervista a El Diario Vasco nella quale ha un po’ ripercorso la sua carriera e parlato di come è cambiato il ciclismo nel corso degli anni, i più recenti dei quali caratterizzati dal dominio del fenomeno Tadej Pogačar.

“Ho corso con grandi corridori, come Contador, Wiggins, Froome o Nibali, ma quello che fa Pogačar è qualcosa che non avevo mai visto prima – ha ammesso Izagirre – È un ciclista versatile, capace di dare il meglio su qualsiasi terreno e in qualsiasi condizione. Quando sei nel gruppo ti rendi conto della potenza che sprigiona“. Il 37enne ha comunque sottolineato anche le qualità del connazionale Alejandro Valverde, con il quale ha corso alla Movistar tra il 2014 e il 2016: “Aveva un livello straordinario. Era un corridore eccezionale che portava sempre a termine il lavoro quando toccava a te fare da gregario. Era un professionista dalla testa ai piedi, si prendeva cura di sé e si allenava come nessun altro”.

Come molti altri corridori della vecchia guardia, l’ex campione spagnolo ha evidenziato i cambiamenti che ci sono stati negli ultimi anni nel ciclismo: “Credo che tutto stia cambiando e il ciclismo non sia da meno. Soprattutto, ho notato che la ricerca e il miglioramento dei materiali sono cambiati molto. Anche gli allenamenti: stanno emergendo nuovi studi, anche se le basi rimangono le stesse. Bisogna allenarsi, dedicarci ore, lavorare sull’intensità e fare ritiri in altitudine. Questo si faceva già prima e si continua a farlo ora. Tutti questi miglioramenti fanno sì che si vada più veloce, che si corra ogni giorno a velocità sempre maggiori e che vengano battuti record che non venivano superati da molti anni“.

Con il ritiro, per Izagirre inizierà ora una nuova vita: “Per me, la cosa che cambierà di più sarà poter stare a casa. Quando non hai una famiglia forse non te ne rendi conto, ma quando arrivano i figli e le figlie ti accorgi che gli anni passano e che stanno crescendo. Ti perdi tante cose e, per loro, è molto importante che tu sia presente nella vita di tutti i giorni. Inizia un’altra fase della mia vita, che sarà anch’essa diversa e bella: stare con la mia famiglia e vedere crescere le mie figlie“.

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