Campionati Nazionali 2026, “pareggio” fra Netcompany Ineos e UAE, che ne vincono 8 a testa: fra le WorldTour, zero maglie per Decathlon, Ef Education e Picnic PostNL

Al netto di alcune gare, in paesi non di primissimo piano della scena ciclistica, ancora da disputare, il periodo dedicato ai Campionati Nazionali 2026 si è concluso. È quindi possibile dare uno sguardo complessivo a quanto avvenuto in tutti gli angoli di mondo che hanno messo in palio le rispettive maglie di campioni, legando le valutazioni a quello che è stato il rendimento delle squadre più importanti. Rispetto al 2024 e al 2025, c’è un cambio sostanziale: non è più la Lidl-Trek la squadra a vantare il maggior numero di maglie di campioni nazionali, dato che la squadra tedesca si è “fermata” a 6 titoli (tre in linea, con Jonathan Milan in Italia, Quinn Simmons negli Stati Uniti, Mathias Vacek in Cechia, e altrettanti a cronometro, con Derek Gee-West in Canada, Amanuel Ghebreigzabhier in Eritrea e il già citato Vacek, che ha fatto doppietta).

Più ampio è stato il raccolto di altre due “potenze” del ciclismo mondiale, la Netcompany Ineos e la UAE Emirates XRG, che si attestano in vetta alla speciale lista con 8 successi a testa. Per quel che riguarda la formazione britannica c’è però da precisare che due vittorie sono quelle di Victor Langellotti, che ha vinto le prove del Principato di Monaco da unico iscritto. Si registrano poi le crono vincenti di Michał Kwiatkowski (Polonia), Artem Shmidt (Stati Uniti), Tobias Foss (Norvegia) e Filippo Ganna (Italia). A inizio stagione c’erano stati inoltre i successi colombiani di Brandon Rivera (crono) ed Egan Bernal (linea).

Anche in casa UAE il contatore era partito presto, dato il successo di Jay Vine nella crono in Australia. Nelle ultime ore sono arrivate poi le doppiette di António Morgado in Portogallo e di Jan Christen in Svizzera, il successo nella crono austriaca di Felix Groβschartner, quello nella crono tedesca di Nils Politt e la notevole affermazione di Rune Herregodts in una gara tradizionalmente combattuta come quella belga.

Rispetto agli anni passati, i titoli nazionali sono stati maggiormente spalmati, dato che solo tre squadre WorldTour non hanno portato a casa neppure una maglia: si tratta di Decathlon CMA CGM, Ef Education-EasyPost e l’ormai solita, in statistiche negative, Picnic PostNL.

Da segnalare la presenza, fra le formazioni in grado di conquistare maglie di categoria Élite, di squadre di sviluppo. È successo per quella della Bahrain Victorious (Seth Dunwoody nella prova in linea in Irlanda), per quella della Ineos (Milkias Maekele nella prova in linea in Eritrea) ed a quella della Red Bull-Bora-hansgrohe, con Romet Pajur nella gara in linea in Estonia.

Per quanto concerne le formazioni italiane, la Solution Tech-Nippo-Rali ha raccolto tre titoli (due a Panama qualche mese fa e uno in Serbia, grazie alla crono di Dušan Rajović), mentre Polti VisitMalta e Bardiani Csf 7 Saber si sono fermate a uno (quello a crono maltese con Andrea Mifsud e quello cileno in linea con Vicente Rojas). Da segnalare i due successi raccolti dall’italo-ungherese MBH Bank Cst Telecom Fort (entrambi in terra magiara, con Zsombor Takács e Barnabas Peák) e quello raccolto dalla Continental Vega Vitalcare-Dynatek grazie a Negasi Abreha, che ha vinto la crono in Etiopia.

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