CicloMercato 2027, Johan Bruyneel sul futuro di Primož Roglič: “Potrebbe andare alla UAE e avere l’opportunità di creare il proprio programma”

In queste ultime settimane si discute molto del futuro di Primož Roglič. Unica certezza è che lo sloveno lascerà la Red Bull-Bora-hansgrohe al termine del 2026, alla scadenza del suo contratto con la compagine tedesca, ma dove correrà nel 2027 o, addirittura, se proseguirà la propria carriera è ancora tutto da stabilire. Il 37enne è stato accostato a diverse squadre e ultimamente si è parlato di un possibile approdo alla Lotto Intermarché, alla Tudor, alla Pinarello Q36.5, alla Unibet Rose Rockets o persino di un ritorno alla Visma | Lease a Bike, ma tutte queste opzioni sembrano essere progressivamente sfumate. C’è però chi lo vedrebbe bene anche in quella che, al momento, è formazione numero uno al mondo, ovvero la UAE Team Emirates XRG, dove Roglič potrebbe riunirsi con il connazionale Tadej Pogačar.

Si tratta di Johan Bruyneel, che durante il podcast The Move ha parlato dei sempre meno probabili scenari attorno al futuro dello sloveno: “Qualche tempo fa si è parlato del suo possibile arrivo alla Lotto Intermarché – le parole dell’ex manager belga – Ci sono state anche speculazioni sul suo ingaggio da parte della Tudor, cosa che la stessa squadra ha smentito. Cos’altro c’è? È stata menzionata la Q36.5, ma non so a che punto sia la cosa. Forse un ritorno alla Visma? Anche questo è stato smentito, anche se è probabile che ci siano state delle trattative. E poi, beh, i Rockets… non so come potrebbero farcela. Non mi sembra che possa funzionare, ma chi lo sa? Credo che Primož abbia deciso di continuare a correre per un altro anno“.

Ecco quindi emergere l’ipotesi UAE Team Emirates XRG, anche se bisogna sottolineare che la formazione emiratina è già al completo per il 2027, avendo già 30 corridori nella rosa: “Potrebbe andare alla UAE e avere l’opportunità di creare il proprio programma – ha sostenuto Bruyneel – Ma credo che uno dei principali ostacoli rimanga, probabilmente, l’ambizione personale di Primož. È assolutamente legittimo che l’abbia, se trova una squadra che gli permetta di cogliere le proprie opportunità in determinate gare. Se Primož corre il Giro e la Vuelta, allora è sicuramente un candidato alla vittoria, no?”.

“Non sta chiedendo un contratto pluriennale – ha proseguito il 62enne – Da quanto mi risulta, ha anche ridimensionato notevolmente le sue pretese economiche. In sostanza, chiede uno stipendio base, che rimane comunque piuttosto elevato, ma neanche lontanamente paragonabile a quanto guadagnava alla Red Bull. Lì guadagnava quattro milioni di euro all’anno, quindi la domanda è: chi può permetterselo in questo periodo dell’anno? Probabilmente non sono in molti ad aver previsto una tale spesa a questo punto. Quindi, indipendentemente da chi possa essere interessato, i soldi dovranno provenire da un’altra fonte. Ciò richiede di avere alle spalle un uomo facoltoso che dica ‘Lo vogliamo noi’, oppure uno sponsor disposto a fare uno sforzo in più. È l’unico modo in cui può avvenire. Non c’è più nessuna squadra che abbia semplicemente due o due milioni e mezzo di euro da spendere“.

Per questo motivo, per Bruyneel l’opzione UAE sarebbe la migliore, ma solo se Roglič ridimensionasse un po’ le proprie ambizioni: “Probabilmente, Primož avrebbe più possibilità se dicesse ‘Voglio correre ancora un anno, ma non ho alcun problema a mettermi al servizio di un leader forte’. Solo così potrei immaginarlo alla UAE o addirittura alla Visma. Ma credo che il fatto che abbia queste ambizioni personali gli renda un po’ più difficile trovare una grande squadra, o una ancora più importante”.

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