Giro di Lombardia, Demi Vollering manda un messaggio all’UCI: “Adesso ci vuole proprio la corsa femminile”

Demi Vollering è una delle atlete più rilevanti della scena ciclistica femminile. La neerlandese, che è campionessa europea in carica, in carriera ha vinto 58 corse, fra cui la classifica generale di un Tour de France e di due La Vuelta, oltre a due Strade Bianche, altrettante Liegi-Bastogne-Liegi, una Amstel Gold Race e una Freccia Vallone. Tutte gare che, in tempi diversi, hanno preso vita come emanazione di una corsa maschile già esistente. Vollering, stella della FDJ-Suez, ci terrebbe però che le possibilità per le atlete si ampliassero ulteriormente, andando a comprendere quella che è l’ultima Monumento maschile che ancora non ha una versione femminile.
Si tratta de Il Lombardia, che nella storia non ha mai conosciuto una gara per le donne e che, dopo la “rinascita” della Sanremo al femminile, è rimasta l’unica competizione di primissimo piano non “disponibile” per le donne. Vollering ha quindi lanciato il suo messaggio, rivolto all’Unione Ciclistica Internazionale, a seguito di un’uscita di allenamento durata 6 ore e trascorsa interamente sulle strade nei dintorni del Lario, fra cui le ascese del Ghisallo e di Sormano, molto nota agli appassionati e spesso percorse dai suoi colleghi maschi in gara.
Riferendosi a un recente comunicato dell’UCI, che parlava di un sistema di “consultazioni” da mettere in atto con i vari attori presenti sulla scena ciclistica, corridori compresi, per confrontarsi su diversi temi, Vollering ha scritto: “Adesso voglio proprio un Lombardia femminile. Considerate questa come la mia prima osservazione alla lettera che avete mandato nei giorni scorsi“.
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