Ciclocross ai Giochi Invernali del 2030? Spunta una nuova condizione

Il Ciclocross potrebbe finalmente essere inserito tra le discipline dei Giochi Olimpici Invernali del 2030, ma a una condizione. Da anni si discute della possibile inclusione del Ciclocross nel programma olimpico; tuttavia, sfumata l’opportunità di vederlo a Milano-Cortina, prende ora corpo l’ipotesi di un debutto nell’edizione successiva, in programma nelle Alpi francesi. Alla fine del 2025 si sono svolti colloqui tra l’Unione Ciclistica Internazionale e il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che avevano lasciato ben sperare riguardo all’inserimento della disciplina nel programma a cinque cerchi, tuttavia la decisione finale è stata ora rinviata da febbraio a giugno. Si tratta di un rinvio che non va necessariamente interpretato in chiave negativa, bensì come una valutazione più approfondita e concreta della proposta, sotto diversi aspetti.

Il nodo centrale del dibattito è sempre stato incentrato sul fatto che il Ciclocross non appartenga tradizionalmente alle discipline praticate su neve e ghiaccio. Tuttavia, secondo quanto riportato da Het Nieuwsblad, la questione non sarebbe soltanto di natura sportiva, ma anche economica. È consuetudine, infatti, che  il Comitato Olimpico Internazionale ridistribuisca una quota significativa dei ricavi dei Giochi tra le federazioni sportive internazionali già presenti nel programma. Negli ultimi mesi, queste federazioni avrebbero espresso la propria contrarietà alla possibile inclusione del Ciclocross nel programma dei Giochi Olimpici Invernali, ma pare che sarebbero disposte a ritirare le loro obiezioni qualora l’UCI accettasse di rinunciare a eventuali ricavi aggiuntivi provenienti dal CIO. L’UCI sarà disposta a cedere per consegnare alla disciplina il sogno olimpico?

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