Visma|Lease a Bike, Jonas Vingegaard “ha il fuoco negli occhi” in vista del 2027
Jonas Vingegaard si allena già con grande dedizione pensando alla nuova stagione. Dopo il trionfo al Giro d’Italia, il danese si è presentato al Tour de France con la voglia di rivaleggiare con Tadej Pogacar, ma non è sembrato davvero al livello fino a che comunque una caduta lo ha privato di qualsiasi possibilità di riscatto, costringendolo a chiudere anzitempo la sua stagione. Unico corridore in attività ad aver completato la tripla corona, il leader della Visma | Lease a Bike non ha ancora reso noto le sue intenzioni riguardo il programma, ma non mancano i possibili obiettivi, con anche un pensiero ai durissimi Mondiali in Alta Savoia.
Mentre molti si sono fermati, avendo appena concluso la stagione, lo scalatore scandinavo non corre da ormai tre mesi e dopo uno stop forzato ha ripreso gli allenamenti e in questo periodo è a Maiorca, dove si starebbe preparando già con grande intensità, non necessariamente fisica, ma sicuramente da un punto di vista motivazione, almeno secondo quanto riporta l’ex corridore, ora dirigente e commentatore Brian Holm.
“Ho sentito da fonti attendibili che ha il fuoco negli occhi”, ha infatti spiegato nel podcast Cafe Eddy, rilanciato da Domestique, tanto da aver rinunciato a partecipare nei giorni scorsi a un evento reale per non interrompere il lavoro che sta svolgendo nell’isola spagnola, dove è stato avvistato da molti amatori, che lo hanno prontamente immortalato con le immancabili foto da postare sui social. “Ha iniziato ad allenarsi per il prossimo anno – ha aggiunto – Ed è talmente professionale che, se si trova a Maiorca per allenarsi, non si prenderà la briga di tornare a casa in aereo”.
Costretto a concludere anzitempo una stagione fino a quel momento trionfale grazi ai successi a Parigi-Nizza e Volta a Catalunya prima del grande trionfo di Roma, che lo ha consegnato alla storia come l’ottavo di sempre a conquistare i tre GT, al momento il 29enne non ha reso note le sue intenzioni riguardo il programma del 2027 (contrariamente al rivale che ha confermato i grandi obiettivi come Tour, Vuelta e Mondiali), anche se chiaramente la presenza alla Grande Boucle appare certa. La sfida con lo sloveno potrebbe tuttavia non essere finita, perché il suo CT spera di vederlo anche alla rassegna iridata, che già quest’anno sembra poterlo vedere come protagonista.
Le 20 scalate della temibile Côte de Domancy potrebbero infatti invogliare Vingegaard, che su un percorso di 5700 metri di dislivello in 265 chilometri potrebbe provare finalmente a dire la sua in una corsa dalla quale sostanzialmente sinora si è tenuto lontano. Ma ci potrebbero essere anche altre prime volte, come ad esempio al Giro di Romandia e Giro di Svizzera, uniche due corse a tappe WorldTour a mancare ora nella sua bacheca. “Ci sono ancora molte gare che non ho vinto e anche questo è un fattore che mi motiva”, aveva spiegato a margine del Giro di Danimarca, a cui questa estate ha partecipato da spettatore. E per un corridore come lui che ha già vinto tutto e non sembra necessariamente interessato a ripetersi, cambiare è sicuramente un modo per mantenere alta la pressione positiva. Oltre, ovviamente, alla voglia di poter tornare a battere Tadej Pogacar…
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