UAE Team Emirates XRG, spiegato il mistero del sensore sotto il braccio di Tadej Pogačar alla Strade Bianche

È stata fatta chiarezza su cosa fosse il misterioso sensore indossato da Tadej Pogačar alla Strade Bianche 2026. Il dibattito è iniziato subito dopo l’arrivo, con gli osservatori più attenti che hanno notato qualcosa di insolito sotto il suo braccio. Sotto la manica della sua maglia ridata, in alto sul braccio destro vicino all’ascella, era infatti chiaramente visibile un piccolo rigonfiamento nero, che si è ben notato nel momento in cui ha alzato trionfante le braccia al cielo per festeggiare il suo trionfo in Piazza del Campo, al termine di un nuovo dominio, iniziato sul Monte Sante Marie e conclusosi al termine di un assolo di 78 chilometri.

Subito non sono mancate le speculazioni fra appassionati e commentatori, in particolare online, arrivando poi a far parlare anche in sala stampa e in tutta la carovana. Le ipotesi son fioccate, con molti che hanno immaginato potesse essere una novità assoluta in termini di monitoraggi e sensori di prestazioni, mentre altri hanno ricordato quanto successo ormai tre anni fa alla Strade Bianche Women, quando Kristen Faulkner stata squalificata dalla Strade Bianche Donne 2023 per aver indossato un sensore per il monitoraggio continuo del glucosio.

È bastato fare alcune domande e la risposta è arrivata, rivelando un dispositivo molto popolare e conosciuto. Si trattava, come alcuni da subito avevano effettivamente detto, di un cinturino di Whoop, popolare dispositivo indossabile utilizzato da molti atleti di primo piano (ma anche da semplici appassionati) per monitorare i propri dati, come frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, temperatura cutanea e i livelli di ossigeno nel sangue. Usato anche per verificare la qualità del sonno e la risposta del proprio corpo a varie situazioni, sportive e non, è ovviamente uno strumento molto importante nella prestazione atletica, ma niente di innovativo.

Si tratta infatti di un cinturino in uso da parte di moltissimi cicliti, come anche Mathieu van der Poel, che ad esempio lo utilizza regolarmente ingara, indossandolo sul braccio. La posizione scelta dal fenomeno sloveno, sicuramente anche in accordo con la UAE Team Emirates XRG sembra sia usata per fornire letture più stabili nei momenti di grande sforzo, soffrendo meno le vibrazioni e restando più a contatto con la pelle del corridore.

Da notare che al polso lo sloveno aveva invece un costoso orologio Richard Mille, non proprio discreto e leggero, quindi difficile pensare sia una scelta di confort. Ma chissà che non potesse essere anche una bella operazione di marketing del marchio stesso visto quanto se ne è parlato e quanta attenzione ha avuto un dispositivo altrimenti piuttosto anonimo per il grande pubblico.

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