UAE Team Emirates XRG, la maglia iridata non cambierà il ruolo di McNulty in squadra: “Avrà il suo spazio, ma Pogačar è il miglior corridore al mondo e se Brandon dovrà lavorare per lui, lo farà”

Nonostante la conquista del titolo iridato, lo status di Brandon McNulty all’interno della UAE Team Emirates XRG non cambierà. Unitosi alla formazione emiratina nel 2020, lo statunitense ha certamente avuto modo in questi anni di ritagliarsi i suoi spazi nel team, conquistando in tutto 21 vittorie, ma il più delle volte si è ritrovato a ricoprire il ruolo di gregario “di lusso” nelle corse più importanti a fianco dei capitani della squadra, in particolare di Tadej Pogačar. Con l’assenza di quest’ultimo e, soprattutto, a seguito del successo ottenuto ai Mondiali di Montréal, il 28enne ha potuto vestire i panni di leader (o di co-capitano) nel finale di stagione in gare come Il Lombardia, ma con il ritorno del fenomeno sloveno nel 2027 McNulty tornerà a fare da supporto al compagno di squadra.

A sostenerlo è il direttore sportivo della UAE, Joxean Matxín Fernández, in un’intervista a Domestique: “Conosco Brandon dai Mondiali di Richmond e ormai fa parte della nostra squadra da sette anni. Le cose stanno funzionando molto bene, e di solito non mi piace cambiare le cose che funzionano alla perfezione. Ovviamente, dobbiamo mostrare rispetto per il campione del mondo, e lui avrà il suo spazio, ma abbiamo anche Tadej Pogačar. E lo dirò molto chiaramente: in questo momento, Tadej Pogačar è il miglior corridore al mondo, quindi se Brandon dovrà lavorare per lui, lo farà“.

“È la stessa storia con Isaac del Toro – ha proseguito il DS spagnolo – A mio avviso, è il secondo miglior corridore al mondo, anche se la classifica lo colloca al terzo posto, e quando deve lavorare per Tadej, lo fa. La squadra lavora per il miglior corridore, e se Tadej deve impegnarsi per aiutare la squadra ad avere successo, allora lo farà anche lui. In altre parole, questa squadra ha questa mentalità e non la cambieremo”.

McNulty continuerà in ogni caso ad avere spazio in certe corse: “È stato un leader alla Parigi-Nizza, al Giro dei Paesi Baschi, al Giro di Romandia e in molte altre gare. Finora, a volte non è riuscito a raggiungere l’obiettivo e altre volte ha vinto, ma lo abbiamo sempre tenuto in considerazione e ovviamente continueremo a farlo ora, per rispetto di ciò che rappresenta il titolo di campione del mondo”.

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