Team Picnic PostNL, Mattia Gaffuri: “Fiero di quello che abbiamo fatto allo Swatt Club. Dovrò guadagnarmi il mio posto nella squadra del Giro”
Finalmente Mattia Gaffuri sta vivendo il sogno del professionismo. Il classe ’99 ha lottato tanto per avere un suo posto nel gruppo, dopo l’esperienza al VeloClub Mendrisio. Nel 2024 e nel 2025 ha corso con lo Swatt Club, con cui è riuscito a mettersi in mostra grazie a un’ottima prestazione ai campionati italiani, chiusi in quinta posizione dopo aver lavorato egregiamente per il compagno di squadra Filippo Conca, vincitore a sorpresa della maglia tricolore. La prestazione lo ha messo sotto i riflettori di squadre importanti: prima ha chiuso il 2025 come stagista del Team Polti VisitMalta, poi ha firmato un contratto biennale con il Team Picnic PostNL, squadra World Tour. Il suo viaggio, quindi, è solo all’inizio.
In un’intervista a Cyclingnews, il 26enne racconta: “È stato un viaggio pazzesco di cinque anni, ma ce l’ho fatta. Sono molto fiero di quello che abbiamo fatto allo Swatt Club ed è bello vedere che sono diventati una squadra Continental nel 2026. Penso che il sistema che abbiamo costruito funzionasse perché era un gruppo di amici che si divertivano, ma non lasciavamo nulla al caso. Spero che sia una sveglia per il ciclismo italiano. Io sono nel mio viaggio personale per diventare un professionista. Ci sono ragazzi che hanno un talento dieci volte più grande di quello che ho io, che saranno sempre un passo avanti rispetto a me.
Mattia Gaffuri non conosce ancora il suo programma completo. Le uniche certezze sono il debutto all’UAE Tour 2026 e la partecipazione alle Strade Bianche 2026, seguita da quella alla Tirreno-Adriatico 2026. Il sogno, poi, sarebbe conquistare un posto nella formazione del Giro d’Italia: “Sarà bello correre le Strade Bianche. Ma è diverso correre il gravel contro chi fa gravel e contro Pogacar e gli specialisti delle classiche. Penso che la squadra voglia accelerare il mio apprendimento delle capacità da professionista facendo partecipare ad alcune corse dure, con la speranza che io possa fare meglio in altre corse. Dovrò guadagnarmi il mio posto nella squadra del Giro perché ci sono molti grandi talenti nel team. Max Poole è capace di fare molto, molto bene quest’anno, spero di poter essere lì per poterlo aiutare”.
“Sono molto emozionato – prosegue il classe ’99 – Fa anche un po’ paura pensare che in poche settimane sarò gettato in mezzo ai lupi (ride, ndr). Ma sono più vecchio rispetto a molti dei corridori che passano professionisti, quindi dovrebbe andare bene. È molto importante fare quanta più esperienza possibile e imparare in fretta. Penso di poterlo fare. So che è importante fallire, faticare nelle corse, imparare e migliorare. Questo è il mio obiettivo per il 2026. La squadra ha fiducia in me. Ho un contratto di due anni, quindi avrò il tempo di crescere nel primo anno e magari mostrare un po’ di potenziale in futuro”.
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