Picnic PostNL, Fabio Jakobsen: “Non credo che il mio contratto verrà rinnovato, ma non voglio ritirarmi. Penso di poter tornare al livello di un tempo”

Fabio Jakobsen pensa di lasciare la Picnic PostNL, ma allontana l’ipotesi del ritiro dalle corse. Il velocista neerlandese sta vivendo un periodo della propria carriera particolarmente difficile, a causa dei problemi fisici. Dopo l’intervento avvenuto lo scorso anno per trattare il restringimento dell’arteria iliaca di entrambe le gambe, il 29enne non è ancora riuscito a recuperare del tutto e tornare ai suoi livelli. Nonostante la vittoria manchi ormai dal Giro di Turchia del 2024, Jakobsen è ancora convinto di poter essere protagonista nel massimo circuito e con il contratto in scadenza alla Picnic PostNL, è pronto a cercare un’altra squadra per proseguire la carriera.

Recentemente Tom Dumoulin ha criticato Jakobsen, in seguito al suo ritiro alla Boucles de la Mayenne, andando fuori tempo massimo nella seconda tappa. L’ex corridore aveva sottolineato che “In questo momento non è al livello richiesto a un corridore professionista, faticherebbe anche tra gli amatori”. Parole dure, ma i due connazionali si sono poi chiariti e hanno partecipato assieme al programma De Avondetappe, dove il nativo di Gorinchem ha spiegato la sua attuale condizione.

Le parole di Dumoulin mi hanno colpito, ma abbiamo risolto la questione senza screzi – le parole di Jakobsen riportate da WielerFlits – Ci siamo sentiti al telefono, ma a volte Tom potrebbe esprimersi in modo un po’ più gentile. A casa va tutto bene, ed è questa la cosa più importante. Il miglio figlio appena nato Thor sta bene, dorme e mangia bene. Anche sua madre sta bene: non potrei desiderare di meglio”.

Guardare da spettatore il Tour de France è sempre difficile, ma la priorità in questo momento è solo sul recupero: “Ho fatto due controlli intermedi in cui mi è stata misurata la pressione sanguigna in entrambe le gambe. Era tutto come doveva essere. Ma ho sottovalutato quanto l’intervento mi abbia fatto regredire. Sto migliorando gradualmente, ma ci vuole più tempo di quanto sperassi. Ci vorranno sicuramente ancora alcuni mesi di lavoro per ritrovare il livello dei migliori”.

Il percorso sarà ancora lungo, ma Jakobsen è convinto di poter tornare ai suoi massimi livelli: “Mi piace ancora molto andare in bici. Durante gli allenamenti posso simulare gli sprint, ma devo arrivare a quel punto. Dopotutto, ci sono quattro o cinque ore di gara impegnativa prima di arrivare a quel momento. Credo al cento per cento di poter tornare al livello di un tempo”.

Il futuro del neerlandese non dovrebbe quindi essere più alla Picnic PostNL, ma pensa di poter correre ancora per molti anni: “Mi restano ancora sei mesi con questa squadra. Gli ultimi anni non sono stati all’altezza delle nostre aspettative. Non credo che il mio contratto verrà rinnovato, ma non voglio ancora ritirarmi dal ciclismo. Spero di correre ancora per almeno cinque stagioni, e magari anche qualche anno in più”.

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