Tour de France 2026, Biniam Girmay: “Le tappe di pianura sono noiose? Io trovo noioso vedere un corridore fare 40 km da solo in una tappa di montagna”
Tra i tanti temi legati al Tour de France 2026 c’è anche quella della “noia”. Il termine di questa prima settimana lunga di corsa, caratterizzata dal caldo estremo, non sta offrendo grande spettacolo agli appassionati, se non nel finale. La collocazione nel weekend di due tappe di pianura consecutive, seguite da una ondulata, ha fatto storcere il naso a qualcuno, che considera le tappe piatte più noiose rispetto a quelle di montagna.
Su questo tema ha espresso la propria opinione Biniam Girmay, che però non è d’accordo con questa narrazione e alla domanda posta da Feltet ha risposto così: “Dipende dai gusti di ciascuno. A volte anch’io trovo noioso vedere un corridore percorrere 40 chilometri da solo in una tappa di montagna. Allora preferisco vedere le tappe da volata, perché non si sa mai chi vincerà”.
Il riferimento è ovviamente all’azione di Tadej Pogačar sul Col du Tourmalet, che ha attaccato a circa 43 chilometri dalla conclusione, facendo subito il vuoto nei confronti dei rivali e lanciandosi verso una lunga cavalcata solitaria. Il tema posto dal corridore eritreo, pur essendo di parte, è comunque interessante visto che nel ciclismo moderno capita sempre più spesso che le tappe di montagna siano più scontate rispetto a quelle meno impegnative.
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