Omloop Nieuwsblad 2025, Arnaud De Lie: “Se dovessi vincere domani considererei la mia primavera un successo”

Arnaud De Lie si prepara all’esordio stagionale sulle strade di casa alla Omloop Nieuwsblad 2025. Dopo un buon inizio di stagione, per il capitano della Lotto arrivano ora i due mesi probabilmente più importanti di tutto l’anno, con la primavera che sarà ricchissima di appuntamenti chiave a partire proprio dal weekend di apertura fino ad arrivare al grande appuntamento con la Parigi-Roubaix che chiuderà la stagione sulle pietre. Nonostante le tante corse che lo aspettano, il 22enne di Libramont vuole iniziare subito al meglio in una corsa che lo ha già visto secondo nel 2023 e che lo vedrà passare nuovamente sul Mur de Grammont, uno dei suoi punti preferiti di tutto il calendario internazionale.

Adoro il Mur. – spiega il classe 2002 intervistato dal giornale belga La Dernière Heure – Tutte le volte che l’ho affrontato è andato tutto bene. Qui ho vinto al Renewi Tour nel 2024 ad esempio. Ma in realtà il Mur mi piace sin da quando ero piccolo. Mi ricordo quando venivo a Geraardsbergen per fare le gare di mountain bike. È la prima salita fiamminga che ho mai conosciuto e anche quando ci ho gareggiato la prima volta, alla Omloop nel 2023, tutto è andato alla grande. So che è un tipo di sforzo che si adatta alle mie caratteristiche e che posso sfruttare la mia potenza per affrontarlo. Se domani dovessi riuscire ad affrontarlo con il rapporto più duro vuol dire che sarò sicuramente nelle prime posizioni. Sicuramente la Omloop è una delle classiche fiamminghe che mi si adatta di più perché è abbastanza breve (meno di 200 chilometri, ndr) e soprattutto ha tutta una serie di salite che richiedono sforzi tra uno e tre minuti”.

Per De Lie quella di domani sarà la terza volta in cui prenderà il via da Ghent, dopo che nel 2023 chiuse al posto d’onore e lo scorso anno arrivò decimo: “Dalle due mie precedenti esperienze ho imparato che bisogna stare calmi – prosegue il campione nazionale belga – E che spesso il vincitore arriva da dietro. La gara non è mai finita finché non si attraversa la linea. Lo scorso anno il gruppo è rientrato sul Bosberg, due anni fa non siamo riusciti a riprendere Van Baarle per poco. Si tratta di una corsa in cui c’è tantissima competizione e può succedere di tutto. Alla fine però le gambe fanno malissimo. Credo che la squadra della Visma sia impressionante. Ho visto Van Aert alla Volta ao Algarve e stava molto bene e anche la UAE è sempre stata presente da inizio stagione. Per batterli serve furbizia ma noi siamo molto uniti come squadra e credo che saremo all’altezza della sfida”.

Per il belga la gara di domani rappresenta anche un test importante dopo una preparazione invernale diversa rispetto agli anni precedenti, caratterizzata da un buon numero di corse e da meno giorni trascorsi in altura: “Sono cambiate molte cose nella mia preparazione. Poter gareggiare alla Etoile de Bessèges, alla Clasica de Almeria e alla Volta ao Algarve mi è piaciuto molto. Lo preferisco piuttosto che stare in cima a qualche vulcano a guardare in TV le gare a cui avrei potuto partecipare. Mi sento bene fisicamente e mentalmente“.

In conclusione, alla domanda sull’importanza del risultato di domani nell’ottica della stagione, De Lie risponde in maniera chiara e senza dubbi: “Se dovessi vincere domani considererei la mia primavera un successo. Ma l’appetito vien mangiando e se dovessi riuscire a vincere sono sicuro che mi darebbe un’ulteriore spinta e vorrò fare ancora meglio”.

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