Movistar, oggi l’ultima di Nairo Quintana al Giro dell’Emilia: “Ritirarmi al mio apice sarebbe stato un atto di egoismo, volevo restituire qualcosa ed è quello che ho fatto in questi 2 anni”

Con il Giro dell’Emilia 2026 si chiude la lunga e vincente carriera di Nairo Quintana. Dopo 15 stagioni tra i professionisti, lo scalatore colombiano appenderà la bici al chiodo al termine della classica italiana, che nel 2012 lo vide conquistare una delle prime importanti vittorie delle 53 da lui raccolte nel corso degli anni, tra le quali spiccano ovviamente la conquista del Giro d’Italia 2014 e della Vuelta a España 2016. Gli ultimi successi del 36enne della Movistar sono arrivati proprio in questa stagione, una tappa e la classifica finale della Vuelta Asturias, riportandolo ad alzare le braccia al cielo dopo quattro anni dall’ultima volta e in una parte finale di carriera nella quale, nonostante non sia riuscito a essere competitivo come in passato, ha comunque voluto continuare a correre per cercare di restituire qualcosa al ciclismo e alla squadra nella quale ha militato per più tempo.

“Vedevamo già arrivare il calo – ha dichiarato Quintana in un’intervista a Fuera del Límite spiegando la scelta di prolungare la carriera negli ultimi due anni – La mia potenza in watt è rimasta la stessa, sto ancora ottenendo ottimi risultati, ma c’è una stanchezza psicologica. Sono una persona che pianifica le cose con molta attenzione, anche per avviare altri progetti e compiere quella transizione. Io e la mia famiglia abbiamo deciso che avrei continuato per altri due anni e poi avremmo avviato nuovi progetti. È così che ragiono. Abbiamo preso quella decisione ed è stata quella giusta“.

“Per me, ritirarmi al mio apice sarebbe stato un atto di ego o di egoismo – ha aggiunto il colombiano – Volevo continuare a dare il mio contributo e restituire qualcosa, ed è proprio quello che ho fatto anche in questi due anni. E quando ho avuto l’occasione di mettermi in luce, beh, ci sono stato. L’ultima gara che ho vinto quest’anno è stata spettacolare per me. Anche se per molti questo non significherà molto, per me è una delle gare che mi ha dato più soddisfazioni e mi ha regalato tantissime emozioni“.

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