Movistar, Nairo Quintana verso la nuova stagione: “Sono in una nuova fase della carriera, nel 2025 penso di fare Giro d’Italia e Vuelta a España”

Nairo Quintana si sta preparando per la sua stagione numero 14 da professionista. Il corridore colombiano, che va per i 35 anni, ha da poco ottenuto un rinnovo annuale di contratto con la Movistar, con la speranza di riuscire a fare qualcosa in più rispetto all’annata appena passata. Dal punto di vista del rendimento assoluto, Quintana pare ormai lontano dai suoi momenti migliori, che lo hanno portato a vincere il Giro d’Italia 2014 e la Vuelta a España 2016, oltre a vincere complessivamente otto tappe nell’ambito delle tre grandi corse a tappe. Del cambiamento, per certi versi inevitabile, delle potenzialità, rispetto alla concorrenza, è consapevole anche lo stesso Quintana.

“Sono in una nuova fase della mia carriera – le parole del corridore colombiano riportate da CiclismoAlDiaOra è il mio turno di condividere la mia esperienza con gli atleti più giovani. È una cosa che fa parte del normale ciclo della vita: a un certo punto arriva il momento della maturità e devi trovare il modo di re-inventarti”.

Per il 2025, quindi, Quintana avrà il compito di “saggio” all’interno di una Movistar che lo ha riaccolto dopo una separazione abbastanza burrascosa e dopo i problemi disciplinari che il corridore ha dovuto affrontare con la maglia dell’Arkéa-Samsic: “Per me il 2024 è stata una buona stagione, con alti e bassi – il commento di Quintana – Ho avuto un ottimo finale, nelle corse dell’autunno in Italia (16esimo a Il Lombardiandr) e adesso sono impaziente di iniziare la nuova annata, con le corse spagnole del mese di febbraio. L’obiettivo per il 2025 è quello di fare sia il Giro d’Italia che la Vuelta a España“.

Il “Condor” si è concesso anche delle riflessioni sullo stato del ciclismo colombiano, che sta vedendo i membri della generazione d’oro uscire pian piano di scena e che non sembra trovare invece ricambi all’altezza: “Nel nostro paese ci sono tanti problemi, ma il Governo deve sostenerci di più – le parole di Quintana – Sappiamo che ci sono stati grandi tagli nei confronti degli atleti e del Ministero dello Sport, ma nessuno sembra essersene accorto. In Colombia, storicamente, abbiamo sempre combattuto contro grandi difficoltà e dobbiamo farlo ancora adesso, non solo sulla bicicletta, ma anche per riuscire a fare qualcosa di buono per i ragazzi più giovani”.

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