Movistar, le critiche di Eusebio Unzue a Enric Mas: “Abbiamo capito che, a 27 anni, non è in grado di essere leader di una squadra”

Non è stato un buon Tour de France 2022 per la Movistar. La squadra spagnola ha chiuso con un terzo posto di giornata e con lo statunitense Matteo Jorgenson come miglior piazzato in classifica generale, al 21esimo posto. Molte delle aspettative della formazione iberica erano riposte su Enric Mas, che però prima ha ceduto rovinosamente nelle tappe di montagna, poi ha dichiarato di avere problemi psicologici nell’affrontare le discese e infine si è ritirato per un contagio Covid. Un bilancio, quindi, tutt’altro che florido, che ha indotto il manager Eusebio Unzue a delle valutazioni molto secche.

“Quello che è successo a Mas al Tour de France ci ha aiutato a capire che, a 27 anni, lui non ha ancora le capacità per essere un leader – le parole di Unzue raccolte da El Pais – Non è pronto per un ruolo di responsabilità in una squadra e per sostenere i sogni di un paese. Dobbiamo essere pazienti e aspettare che Enric raggiunga la maturità”.

Il maiorchino è atteso al via della Vuelta a España 2022: “Ma non mi azzardo a dire che Mas sarà al massimo per quell’appuntamento – ancora Unzue – Lui comunque non ha mai considerato la possibilità di non andarci”. La Movistar ha un gran bisogno di punti UCI per evitare di essere tirata giù, in “zona retrocessione”, a fine anno e fa grande affidamento proprio sul Grande giro di casa per provare a risollevarsi.  Il capo dell’unica formazione spagnola di livello World Tour sottolinea però che quello degli scarsi risultati non è un problema di squadra: “Le differenze le fanno i corridori e per avere buoni corridori devi poter andare sul mercato con una buona disponibilità economica”.

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